HomeCronacaFaccia da Titanic: un quarto di secolo di caduta

Faccia da Titanic: un quarto di secolo di caduta

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, nel 1997 usciva nelle sale americane il film più popolare del 1990 ; il Titanic.

Alla regia James Cameron e come attore protagonista il giovane Leonardo Di Caprio.
In Italia arrivò nel Gennaio del 1998 con un successo incredibile.
La storia d’amore tra un ragazzo di terza classe ma bellissimo e artista e una capricciosa e insoddisfatta ragazza di prima classe.La tragedia era nell’aria e il finale si sapeva già !

La grande nave meraviglia della tecnologia dell’epoca e simbolo della Belle Epoque.

Infatti, il suo naufragio segna la fine di quel periodo di innovazione, progresso e pace !
Quando l’ho visto in una multisala del centro di Milano non avevo molte aspettative, ma sono entrato prevenuto sono uscito esaltato. Erano gli anni ’90 e quel film rappresentava benissimo il periodo dove c’era un ritorno al romanticismo e all’ ottimismo.

Nell’aria c’era ottimismo e voglia di fare bene e sicurezza. C’era la voglia dell’ impossibile; io dal nulla posso diventare eroe. Il Jack del film non ha sposato la bella ragazza ricca ma ha vinto perché lei non avendo potuto avere il suo amato ha scelto la libertà !

Erano gli anni dei primi telefonini ricaricabili e delle schede telefoniche da collezione.
Internet era ancora nel giurassico e le giornate erano scadute tra studio, radio e TV tematica musicale.

Telefilm e trasmissioni di notte che raccontavi al compagno di università o treno. Al bar sotto casa mentre leggevi la Gazzetta perché non c’era versione on line ancora.

Romantici di facciata perché poi sui giornali di genere cercavi lo svago dalla realtà o indirizzo sui quotidiani per incontri non proprio romantici.

Però era un mondo nascosto e sepolto perché la facciata doveva essere pulita e sincera.
C’era in quel periodo un imbarazzo nel farsi vedere: romantico e allupato ! Perché tutti abbiamo visto il Titanic ma dovevano inventare una scusa…non sapevo dove passare la mattinata oppure siamo andati in compagnia

Il film è uno spaccato sempre attuale ; dove si cerca l’ascensore sociale e chi non vuole farti entrare.
Ricchi arroganti e servi sciocchi felici di fare pesare la loro posizione.

Il mettere le persone al loro posto sociale perché va bene tutti uguali, ma qualcuno non è al nostro pari. Ma in quel film c’è una cosa sempre attuale; l’amore impossibile e irrealizzabile forse un utopia da film. Quando una ricca ragazza piena di vizi sceglie un perdi tempo che vive alla giornata di sogni senza soldi.

La mancanza di sicurezza porta la gente ad essere nervosi. Non essendoci più la percezione da parte della tutela da parte dello Stato. Il finto buonismo nasconde sempre una comunità caotica e variegata ma non serena. Quel film portava, ottimismo, fiducia e sostanza di speranza !!!

Un simbolo degli anni ’90 dove si sognava ancora e dove la gente non era così isterica , nervosa e presuntuosa.

Un film può essere un pezzo di storia e vita; il Titanic ha segnato il momento più grande di un’epoca da lento ma inesorabile declino !

Nel chiudere ricordo ancora i Telegatti del 1998 dove con compagni di università siamo andati in piazza Piemonte al teatro Nazionale a Milano per vedere Di Caprio … Una gioia dell’improvvisata e della felicità della speranza.

C’era quell’atmosfera che ti rendeva ricco con 10 mila lire in tasca…

Mai perdere la speranza. Mai smettere di sognare. Altrimenti, resti solo a lamentare di non avere potuto giocare. Come la società di oggi imbruttita e incattivita sempre pronta a rompere e non far fare ma soprattutto a non fare sognare…”.

Massimo Moletti

Altri articoli della sezione

Il Circolo vizioso da cui non si esce mai

Siamo prigionieri di una perfetta tautologia dialettica, di un sofisma circolare che nemmeno Escher avrebbe saputo architettare con più pervicace coerenza. Un circolo vizioso,...

Guerriglia in piazza del Duomo: 10 domande scomode

Ieri a Milano, manifestazione "Italia in Piazza" in Piazza Duomo, oltre 5 mila persone contro il carovita. Finita con incendi di rifiuti, vetrine sfondate,...

Pizzaiolo a “Che tempo che fa”, una serata speciale per il nostro Duca di Saronno

Cari ragazzi, cari giovani, ieri ho vissuto un sogno. Sono stato attore a Che Tempo Che Fa - Il Tavolo, nella puntata di martedì...

Ciao Wilma, l’ultima zia d’Italia se n’è andata a cucinare in cielo

Se ne è andata l'11 ottobre 2026, a Milano, nella sua casa di sempre. Aveva 96 anni, Wilma De Angelis. Ne aveva fatti il...

Articoli Correlati

Magenta: scontro camion moto lungo la provinciale per Boffalora, ferito 29enne

Un incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, poco prima delle 18, lungo la strada provinciale per Boffalora nel territorio comunale...

Tradizione e convivialità: a Boffalora la Festa degli Alpini con il Gruppo di Magenta

Un appuntamento all'insegna della convivialità, della tradizione e dei sapori autunnali: sabato 24 ottobre, a partire dalle 11, Boffalora Sopra Ticino ospiterà la Festa...

Presunti arresti illegali della Polizia locale a Milano: sesto vigile ai domiciliari. Coinvolti anche residenti a Corbetta e Settimo Milanese

Si allarga l'inchiesta della Procura di Milano sugli arresti considerati illegali condotti da una sezione della stessa Polizia locale milanese. Un sesto agente, un...

Studentessa Erasmus violentata a Milano, c’è un fermo

C'è un fermo per lo stupro a Milano di una studentessa tedesca in Erasmus violentata in zona Parco Trotter. Si tratta di un cittadino...
spot_img