Non è il nome di un detersivo per piatti, ma in dialetto piemontese ed è usato dai contadini per dire che il cielo è terso. Blusclint è una compagnia di prosa di quelle che piace a noi: dalla provincia porta in scena i drammi del nostro tempo, e lo fa con un pensiero alto e laterale, di quelli che ti lasciano lì a riflettere, di quelle che ti consegnano gli strumenti, per lasciarli usare in completa autonomia.
In scena c’è Paolo Faroni, formatosi alla Paolo Grassi e dietro le quinte Massimo Canepa, uomo di teatro e filosofo.
Dopo “Un’ora di niente” della scorsa settimana, in cui Paolo Faroni ha trattato con grande sarcasmo il conflitto tra anima e corpo, “Perle ai porci” attende gli spettatori il 19, 20 e 21 dicembre, ore 20.45, al Teatro della Contraddizione di via privata della Braida 6 a Milano.
Uno spettacolo generoso, lo definiscono gli autori, che tocca tanti argomenti, economia e politica, famiglia e religione, società e costume: una satira feroce a tutto campo. Da che parte stare lo decide lo spettatore, ovviamente.
A quest’ora seguirà una terza piece, in anteprima, a completare la trilogia “Niente di personale”. Sempre al Teatro della Contraddizione il 10, l’11 e il 12 Gennaio andrà, dunque, in scena “Flusso d’incoscienza”.
Non è il nome di un detersivo per piatti, ma – di certo – contribuisce a detergere la mente e a sgombrare le nubi.
Il teatro richiede la tessera associativa gratuita al link www.teatrodellacontraddizione.it il giorno prima dello spettacolo;per info [email protected]
Sabrina Carrozza

















