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Magenta: dossi in via Novara? Un’utopia…. ma qualcosa si dovrà pur fare…..

A quando i dossi in via Novara? La domanda sembra retorica perché se ne discute da anni. Ma il tema è sempre più che mai d’attualità. Le auto sfrecciano a tutta velocità perché dalla curva del cosiddetto ‘Macello’ – l’Istituto Superiore IPSIA – fino alla rotondina prima della piazza Kennedy che certo per la sua stessa conformazione non può aiutare a decelerare è tutto un rettilineo….

MAGENTA – Senza contare che già il precedente ingresso dall’Iper agevola non poco il fatto di mettere il piede sull’acceleratore. Certamente, quello che si poteva fare almeno in termini di segnaletica è stato fatto. Perché sono numerosi le segnalazioni con strisce pedonali. D’altronde non potrebbe che essere così con 2 scuole a distanza di poche centinaia di metri….
“Però le macchine vanno e soprattutto alla sera – ci riferisce un residente – in questo periodo estivo, con le finestre aperte, sembra di essere al circuito di Monza…”.
La pericolosità c’è, anche perché considerata la cronica mancanza di parcheggi, con il blocco ormai immemore dell’ex area Trifone oggi si dice dopo il passaggio alle banche acquistata da un noto costruttore edile della zona, capita più di una volta di vedere automobili ferme in doppia fila con le le 4 frecce…. E qui basta poco, perché con la velocità e un po’ di sbadataggine la frittata sia fatta…

I residenti poi lamentano anche lo scarso rispetto delle strisce pedonali, vuoi anche perché questa è la principale strada d’accesso in città dalla zona ovest. Vuoi per la presenza di una delle ultime storiche fabbriche cittadine il traffico è parecchio.

Se questo è lo scenario che abbiamo provato a spiegarvi, dall’altra parte, c’è da capire quali rimedi mettere in campo. I dossi o meglio oggi i cosiddetti dissuasori di velocità? Più volte la richiesta è stata rispedita al mittente. Non è possibile per Legge.

Perchè la via Novara viene considerata una via d’uscita e d’ingresso da Magenta, ergo i mezzi del 118 debbono avere campo aperto…. già ma i pedoni? ma i ciclisti che rischiano di dover far intervenire il 118???
La questione è nota da almeno un decennio e non c’è stata Amministrazione che si sia presa la briga di trovare una soluzione valida.

Peraltro, la presenza della stazione dell’Arma dei CC dovrebbe o meglio potrebbe essere un elemento di dissuasione. Ma anche qui. Siamo allo zero o quasi quanto a risultati. Gli automobilisti e i motociclisti indisciplinati sfrecciano bellamente….

Chi abita in zona, è stufo di questa situazione. Tanto che l’idea di una raccolta firme, anche se la finalità sarebbe alquanto velleitaria, ogni poco torna di moda.
“Qualcosa però si dovrà pur fare…” sbotta un crocicchio di persone fuori da un bar della via.

Noi non siamo di quelli che vogliono gli autovelox a tutti i costi, o sceriffi tipo contea di Hazard…… Però un po’ di attenzione in più, quella sì potrebbe cercare.

Pattuglie? Maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine, autovelox in giorni prefissati della settimana, un tutor all’ingresso della via come quello collocato in via Milano??? Le soluzioni ci potrebbero anche essere…… Alla fine basta fare qualcosa….. prima che succeda l’irreparabile.

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