MILANO Ansiosi, annoiati e, in linea generale poco soddisfatti. Sono questi i sentimenti che i lavoratori milanesi provano mentre varcano l’ingresso degli uffici e che sono emersi durante la presentazione della ricerca Nomisma “Osservatorio sui nuovi luoghi di lavoro” presso la sede di Assolombarda a Milano.
All’interno del campione di 500 lavoratori del capoluogo lombardo e di 10 manager di importanti imprese italiane, le sensazioni dominanti sono infatti quelle della noia (34 per cento) e ansia (30 per cento), entrambi seguite a distanza dalla felicita’ (17 per cento). Se in Europa i lavori soddisfatti della propria occupazione sono il 10 per cento, in Italia sono il 5 per cento. Percentuali che, nel corso degli ultimi anni, si sono acuite anche a causa di fattori esterni come la pandemia, il lockdown e le continue crisi economiche e non solo, che hanno accresciuto la sensibilita’ delle persone verso il benessere sul posto di lavoro, talvolta anche a discapito dello stipendio. Secondo lo studio Nomisma, il 29 per cento degli intervistati si e’ infatti dimessa o ha cambiato azienda o posizione lavorativa negli ultimi sei mesi. Riconoscimento economico, dei meriti professionali, flessibilita’ dell’orario di lavoro, formazione continua, uffici che favoriscono l’ingresso di luce naturale e capacita’ di trattenere talenti: secondo i dipendenti intervistati dallo studio compiuto da Nomisma, e’ questa la top cinque degli aspetti piu’ importanti negli ambienti lavorativi.
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Nomisma: i lavoratori di Milano ansiosi e poco soddisfatti
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