È finito agli arresti domiciliari l’ex sindacalista che lo scorso giugno fu protagonista di una rissa con un dirigente dell’Asst Ovest Milanese al bar dell’ospedale di Legnano. L’uomo, che ha più di 60 anni e risiede a Rescaldina, da tempo aveva preso di mira il dirigente, vittima di ripetute intimidazioni e aggressioni verbali.
Dopo quanto successo il 25 giugno, la magistratura aveva disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento al territorio del comune di Legnano, ma l’uomo – che ha precedenti penali – ha violato più volte tale divieto, ripresentandosi anche in ospedale. Nei suoi confronti è così scattata la misura degli arresti domiciliari, eseguita dai Carabinieri della Compagnia cittadina sabato scorso, 5 settembre.
Una lunga serie di aggressioni
L’aggressione fisica avvenne in presenza di numerose persone e suscitò viva impressione, soprattutto alla luce delle tante minacce e intimidazioni che l’avevano preceduta. La UIL FP Milano intervenne per precisare che l’aggressore, a causa del suo comportamento, era stato espulso dal sindacato, ma puntò anche il dito sull’Asst, a suo dire rea di non aver preso alcun provvedimento nonostante le numerose denunce sulla condotta dell’uomo.












