BRUXELLES – In totale l’ammontare del «cash» trovato dagli inquirenti durante le perquisizioni presso le residenze dell’ex eurodeputato del Pd e alla guida di un’organizzazione non governativa a Bruxelles e dell’ex vicepresidente del parlamento europeo Eva Kaili (greca, del gruppo S&D, è stata defenestrata dalla carica oggi dagli eurodeputati) sarebbe di oltre un milione e mezzo di euro.
Una parte di questa somma era detenuta dal padre della parlamentare greca, fermato dalla polizia all’Hotel Sofitel con una valigia piena di banconote. L’avvocato di Kaili ha dichiarato che la sua assistita non ha mai ricevuto tangenti dal Qatar. Panzeri, Kaili e Francesco Giorgi, l’assistente dell’europarlamentare sempre del Pd Andrea Cozzolino (non indagato), sono sempre agli arresti mentre il sindacalista Luca Visentini è stato rilasciato. Compariranno tutti domani alla Camera di consiglio di Bruxelles per la prima udienza.
Il Parlamento europeo ha deciso frattanto oggi di revocare la carica di vicepresidente alla deputata Eva Kaili. La decisione di revocare la carica di vicepresidente del Parlamento a Kaili è stata approvata con 625 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astensioni. Il voto rappresenta la doppia maggioranza necessaria per l’approvazione, ovvero la maggioranza dei due terzi dei voti espressi e quella dei deputati che compongono il Parlamento. La votazione, effettuata in base all’articolo 21 del Regolamento del Parlamento europeo, fa seguito alle indagini in corso in Belgio che coinvolgono alcuni membri e personale del Parlamento europeo. La procedura è stata avviata da una decisione approvata all’unanimità dalla Conferenza dei Presidenti (Presidente del PE e leader dei gruppi politici) questa mattina. (
