Nonostante manchi ancora del tempo e i giochi siano ufficialmente “in alto mare”, a Magenta i motori della politica locale iniziano già a scaldarsi in vista del prossimo appuntamento elettorale. Tra strategie, alleanze da definire e inevitabili tatticismi, a muovere le prime acque è soprattutto Progetto Magenta, il gruppo consiliare di Silvia Minardi da sempre attento a ritagliarsi un ruolo da protagonista autonomo nel panorama cittadino.
Negli ultimi mesi, Progetto Magenta aveva provato a mettere a segno quello che molti addetti ai lavori consideravano un vero e proprio “colpo da novanta”: la candidatura a sindaco di Angelo Colombini.
Un profilo di indiscusso spessore, con un forte radicamento sul territorio. Il suo nome avrebbe rappresentato una figura competitiva e di rottura, capace di dare del filo da torcere anche a una potenziale ricandidatura dell’attuale primo cittadino Luca Del Gobbo, colosso della politica magentina da sempre. Tuttavia, dopo un’attenta e ponderata riflessione, Colombini ha scelto di declinare l’invito, lasciando il gruppo di nuovo di fronte all’enigma del candidato ideale.
Con la pista Colombini tramontata, la domanda sorge spontanea: se Progetto Magenta dovesse decidere di correre da sola, su chi punterà? Il nome più naturale ed emergente è indubbiamente quello di Marco Maggi. Giovane, preparato, attivo nel gruppo, Maggi rappresenta il profilo perfetto per chi vuole puntare sul rinnovamento generazionale e sulla continuità del lavoro svolto finora in Consiglio.
L’opzione Maggi resta tra le più papabili, ma tutto potrà accadere. Non ultima la possibilità di dare vita ad un’alleanza verso altre forze politiche della città per creare un fronte alternativo al centro destra ancora più ampio.













