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Dall'archivio:

Il Popolo della Famiglia di Pavia tuona contro il pensiero unico: “Basta Gay Pride patrocinati dall’ente pubblico !”

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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – “In un momento in cui perfino la Regione Lombardia invia propri rappresentati alle parate arcobaleno, il Popolo della Famiglia si oppone a questo andazzo impositivo e liberticida.

 “Certo ognuno ha diritto di manifestare quello che vuole, fatto salvo il rispetto della pubblica decenza, ma qui stiamo parlando di un’altra cosa, e cioè del sostegno istituzionale. Questo coinvolge tutti i cittadini, e non è giusto che tutti debbano essere obbligati a pensarla in un certo modo” afferma Angelo Mandelli responsabile del Popolo della Famiglia di Pavia e Provincia..

“I pride sono manifestazioni politiche e non ha senso che siano patrocinate dalle istituzioni”.

 

“Ciò vìola apertamente il principio del pluralismo e libertà di opinione e di pensiero. Sarebbe come dare il patrocinio pubblico alle feste di un partito politico” continua Mandelli.

“Ci vengono a raccontare che i Pride servono solo per rivendicare il rispetto delle persone persone, indipendentemente dai loro orientamenti sessuali.  Ma è falso; in questi eventi non c’è solo il rispetto, ma ci sono molti atri assunti, non certo condivisibili da tutti. Ad esempio l’ ideologia gender, per la quale il sesso viene determinato dalla percezione soggettiva e non dalla oggettività biologica.  O lo sdoganamento dei rapporti sessuali omoerotici. E si arriva fino alla legittimazione dell’utero in affitto. Ci chiediamo perchè queste idee devono essere imposte a tutti”.

“Certo è diritto di tutti fare quelli che vogliono col loro sesso e col loro corpo, ma qui stiamo parlando di giudizi di valore. E su questi temi il pluralismo della opinioni deve essere garantito. Ad esempio il catechismo della Chiesa Cattolica afferma che le tendenze omosessuali sono disordinate , e non dovrebbero essere seguite”. E’ chiaro che chi la pensa cos’ non può accettare i gay pride, che inneggiano proprio al contrario!

 

“Non si capisce perché le sue opinioni di qualcuno sui temi della sessualità, della affettività e della famiglia, devono essere censurate, altre idee invece devono diventare istituzionali e  imposte a tutti come la Verità Rivelata. Quello che stiamo vivendo, conclude Mandelli, oggi è un po’ come la santa inquisizione del passato, ma al contrario.”.

Angelo Mandelli

referente del Popolo della Famiglia Pavia e provincia

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