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Abbiategrasso, Fossati e il centrosinistra replicano su ospedale e PS

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ABBIATEGRASSO – Conferenza stampa- ieri pomeriggio- al comitato elettorale di Alberto Fossati sul tema ospedale Cantù e Pronto Soccorso alla presenza dei consiglieri regionali Elisabetta Strada (LCE), Carlo Borghetti (PD) e Massimo De Rosa (5 Stelle).
“Incontro che ci pare opportuno dopo le parole di Letizia Moratti”, ha esordito Fossati, “senza mancare di rimarcare un aspetto importante: i riflessi della pandemia contano eccome. Va riconsiderata la tutela della salute come bene comune non piegabile alle logiche del profitto e della sanità privata. E questo non avviene né in Emilia né in Veneto. Tanto che il modello di queste regioni è stato recepito nel PNRR, con l’ex Golgi che dovrà ospitare una Casa di Comunità. In Lombardia mancano moltissimi medici e 9200 infermieri, perciò NON basterà avere nuove strutture. Noi non siamo né vogliamo essere ALL’OPPOSIZIONE DELLA SALUTE, ma vogliamo impegnarci per la salute di tutti. ATS parla per Abbiategrasso di un PUNTO DI PRIMO INTERVENTO, presidiato dal 118 nelle ore notturne. Noi non intendiamo polemizzare ma solamente far chiarezza; lavoriamo per uscire dall’emergenza in cui si trova l’ospedale Cantù. Nel documento di Letizia Moratti si parla di modifiche organizzative, come apertura del Ps H24. Ma delle specialità necessarie per aprire un PRONTO SOCCORSO non si parla. Non ci piace una politica che gioca sulla salute delle persone, tanto che sempre nel documento si parla di collegamento operativo con l’ospedale di Magenta”, ha concluso Alberto Fossati.

“Ho e abbiamo parlato dell’ospedale Cantù diverse volte”, ha aggiunto Carlo Borghetti, “e abbiamo votato una mozione rimasta disattesa per anni. Spiace assistere a parole poco chiare su un tema così delicato come la salute. Non siamo qui per fare polemica tuttavia chiediamo chiarezza, invece ci pare un annuncio tardivo e insufficiente. Vorrei fare una interrogazione ad hoc sul comunicato emesso per avere chiarezza sull’ospedale di Abbiategrasso. Ad oggi un mero pronunciamento. Quanto viene annunciato è insufficiente; guardare al PS è il dito, noi dobbiamo guardare alla luna, ossia all’ospedale. Se PS deve essere servono le strumentazioni e il personale, altrimenti chiediamo parole di verità. Spero che i colleghi possano condividere con me l’interrogazione cui mi riferivo. Non vogliamo che l’ospedale di Abbiategrasso sia depotenziato e diventi una sorta di succursale del Fornaroli di Magenta. Non servono dichiarazioni elettoralistiche, ma la restituzione ad Abbiategrasso della sua centralità”, ha concluso Borghetti.

Elisabetta Strada ha posto l’attenzione sui primi passi della mobilitazione pro Cantù, “crediamo nella necessità di avere un ospedale forte ad Abbiategrasso. Serve una distinzione rispetto al Fornaroli di Magenta, servono reparti funzionanti e ovviamente servono le risorse, assieme al personale. Vanno mantenuti i servizi di eccellenza presenti, a breve avremo le elezioni e rivolgo un in bocca al lupo a Fossati”, ha concluso.

Massimo De Rosa dei 5 Stelle ha ricordato che “per anni tutte le opposizioni regionali hanno seguito il tema dell’ospedale Cantù. Le dichiarazioni della Moratti mi paiono elettoralistiche, se qualcosa si poteva e voleva fare andava fatto prima. Se poi leggiamo in dettaglio la dichiarazione si capisce la sua portata, la sanità troppo spesso diventa business. Non è corretto raccontare certe cose a pochi giorni dal voto. Lavoreremo insieme perché la salute non ha colore politico, la velina di un assessore come la Moratti la considero indegna”, ha concluso De Rosa.

 

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