A una settimana dallo sversamento
nel Naviglio grande di idrocarburi che hanno formato una scia di
28 chilometri fino alla Darsena di Milano, ieri sono state tolte
dalle acque del canale perfezionato da Leonardo Da Vinci le
barriere assorbenti che erano state messe a protezione.
Resterà “per qualche giorno ancora a titolo precauzionale il
divieto di navigazione nel Naviglio e nella Darsena” ha spiegato
l’assessore milanese alle Opere pubbliche Marco Granelli,
aggiungendo che comunque sono stati autorizzati gli eventi della
Canottieri San Cristoforo di questi giorni con le attenzioni
necessarie. Confermata quindi il 19 alle 15 la Brooks Brothers
Rowing Cup, regata a cui partecipano alcune delle più
prestigiose università europee e dei club storici italiani di
canottaggio: University of Oxford, University of Cambridge, Hec
Paris, Usr Triton Utrecht, Università Bocconi, Canottieri
Milano, Canottieri Roma e Brooks Brothers Boat Club.
Intanto anche oggi è stato fatto un sopralluogo a Ponte
nuovo, punto di ‘origine’ dello sversamento, nel Magentino, con
Città metropolitana, consorzio Villoresi, i tecnici di Cap (la
società che gestisce la risorsa idrica e quindi anche la rete
fognaria nel Milanese) e i sindaci dei Comuni coinvolti con cui
continua un coordinamento costante.
Grazie alle barriere, è stato isolato il Naviglio che
quindi non riceve più materiale inquinante e da martedì sono
iniziati gli interventi lungo tre chilometri della roggia
Soncina, che corre parallela al Naviglio Grande fino a Robecco,
verso il castello di Cusago.
Ieri gli operatori sono intervenuti anche nel tratto urbano
di Robecco, dove la roggia lambisce le abitazioni e alcune
tenute storiche con un idrogetto ad alta pressione (100
atmosfere) per rimuovere i muri delle case che affacciano
direttamente sull’acqua. Il materiale staccato, galleggiante,
viene raccolto anche qui con cinque barriere.
Poi i lavori proseguiranno verso Magenta con altri 2,8
chilometri. Lavoro reso più complicato dal fatto che la roggia è
incassata e richiede, visti i problemi di accessibilità,
tubazioni di notevole lunghezza. Inoltre è previsto anche lo
sfalcio dell’erba e della vegetazione contaminata lungo le
sponde.












