Partita “La mia scuola per la Pace” con il prof. Sergio Colombo del Comitato intercomunale per la Pace
RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – Ha preso avvio il 21 marzo la settimana della Scuola per la Pace dedicata in questa edizione al tema della Cura, trattato come sinonimo di “Pace”.
La cura delle persone e per le persone è infatti il fondamento per la costruzione di un mondo nel quale si operi, concretamente, per il benessere di tutti, ossia, si operi per la Pace.
Questo vale, a maggior ragione, in questo momento, nel quale l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato l’orrore della guerra – che, in quanto distruzione, è l’opposto della cura – alle cronache quotidiane anche in Italia.
Per dare maggiore concretezza alla settimana, come ogni anno, il gruppo di scuole che ha aderito all’iniziativa (di Settimo Milanese, Bareggio, Pregnana Milanese, Sedriano, Vittuone, S. Stefano Ticino, Corbetta, Casorezzo, Ossona, Magenta) ha scelto due personaggi di riferimento: Don Lorenzo Milani e Gino Strada.
Due persone che hanno lasciato un segno nella nostra società proprio in termini di “cura”.
Tra le diverse attività di studio e approfondimento che si terrano nelle scuole, segnaliamo:
• la realizzazione di un manufatto a ricordo della giornata
1. SCUOLA DELL’INFANZIA: realizzazione di un fiore con sette petali con stelo. Il fiore
verrà colorato con i colori della Pace e su ogni petalo verrà scritta una parola relativa
all’avere cura.
2. SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA: decorazione di una mascherina
chirurgica con simboli relativi all’argomento della giornata. La mascherina potrà essere
indossata all’uscita della scuola, potrà anche essere trasformata, inserendola in una
bustina di plastica, in bandierina o come simbolo appeso alla cartella.
3. PER TUTTI – Proposta dello “Straccio di Pace” riprendendo l’iniziativa lanciata da EMERGENCY nel 2001
“L’Italia ripudia la guerra”, dice la nostra Costituzione, e lo
dice – all’indomani del secondo conflitto mondiale –
perché il nostro Paese ha vissuto sulla sua pelle l’orrore
della guerra e non vuole che si ripeta mai più.
Eppure, da allora, il “ripudio della guerra” è stato spesso
negato, la nostra Costituzione violata.
Chi governa ci dice che la guerra può essere “umanitaria”: sappiamo che non è vero, la guerra porta sempre morte e distruzione, la guerra è la negazione dell’umanità.
Ci dicono che la guerra può essere giusta, necessaria, e “inevitabile”: sappiamo che non è vero, la guerra appare inevitabile solo a chi non ha fatto nulla per evitarla.
Ci dicono che in guerra le vittime civili sono solo “effetti collaterali”: non è vero, i civili sono le prime vittime della guerra, di qualsiasi guerra.
Ci dicono che tutti i soldi buttati in spese militari sono necessari a mantenere la sicurezza: noi crediamo che quei soldi andrebbero investiti in ospedali, scuole, lavoro, pensioni, perché è questo che serve ai cittadini del mondo, non i cacciabombardieri; sicurezza è avere un presente dignitoso e poter sperare in un futuro per i nostri figli.
Ci dicono che la guerra serve a costruire la pace: non è vero, sappiamo che solo la pratica dei diritti umani può costruire la pace, la guerra serve solo ad aumentare la violenza, la
distruzione, ad alimentare altra guerra.
I potenti del mondo possono levare alta la loro voce quando raccontano queste bugie; invece, i cittadini del mondo – che sanno benissimo che la guerra è il problema, e non la soluzione – spesso non hanno voce.
Per questo motivo abbiamo pensato di dare voce a chi non ce l’ha: con un semplice pezzo di stoffa bianca, uno “straccio di pace”. Appeso alla borsetta, al balcone, legato al guinzaglio del cane, all’antenna della macchina, al passeggino del bambino, alla cartella di scuola… un modo semplice e immediato per esprimere il nostro ripudio della guerra, del terrorismo, della violenza.”
• attività comune di plesso
Ogni classe, utilizzando tecniche grafiche diverse, realizzerà su foglio A3 una parola relativa
all’avere cura. Le parole di ogni classe verranno unite e formeranno un pannello da esporre all’esterno del plesso scolastico VENERDI’ 25 MARZO.
Ogni plesso scolastico fotograferà il pannello esposto, e con tutte le fotografie si realizzerà
un video che sarà messo a disposizione di tutte le scuole partecipanti.
Ciascuna scuola arricchirà poi liberamente la settimana prevedendo, ad esempio:
• il consumo in mensa di un pasto russo/ucraino;
• il canto di canzoni a tema;
• flashmob a tema;
• l’installazione di angoli tematici all’interno del paese.
In connessione con le attività svolte nelle scuole nella settimana della Pace, il Comitato
intercomunale per la Pace e le ACLI magentino-abbiatense hanno organizzato per
Giovedì 24 marzo 2022, ore 21 Sala “PRIMO LEVI”, VIA MARIETTI, 8 – Bareggio (MI)
un incontro con:
• Innocente Pessina, Fondazione don Milani
• Luca Radaelli, responsabile personale medico di Emergency
Durante la serata:
• collegamento a distanza con Simonetta Gola, responsabile comunicazione Emergency, e
moglie di Gino Strada
• lancio dell’iniziativa locale “Gino Strada in ogni paese
Un’iniziativa a cura del comitato pace del nostro territorio


