Il Vice Sindaco di Magenta, nonché Assessore alla Sicurezza Simone Gelli torna sulla questione dei vandalismi in città attraverso una lunga riflessione che pone l’accento su due aspetti essenziali: la questione giovanile che obiettivamente è deflagrata in questi due anni di Covid e la volontà di strumentalizzare politicamente un mero fatto di cronaca che, al contrario, dovrebbe essere spunto di dibattito e confronto in seno a questa campagna elettorale. Sottoscriviamo. Ecco qui di seguito il post integrale di Gelli
“Alle polemiche che ho letto rispetto alle scritte apparse presso il nostro Ossario, non mi sono prestato assolutamente. Leggo, da post di esponenti del PD che occorre installare nuove telecamere. (Ma non erano lo strumento così tanto contestato in questi anni?). Leggo di richieste di progetti verso i giovani, giusto, infatti in questi anni nel Piano per il Diritto allo Studio, abbiamo inserito, prima volta nella storia di Magenta, proprio progetti che andassero a coinvolgere studenti e famiglie, per esempio su bullismo e cyberbullismo. Chi non valuta gli effetti devastanti che i vari lockdown hanno prodotto sulle nostre comunità, farebbe bene a cominciare a fare una profonda e seria riflessione soprattutto se si vuole candidare a guidare la nostra città. Ho letto che avremmo, nel 2017, contestato le spese sul tema cultura. FALSO, semmai abbiamo contestato il fatto che mentre si pagavano, a botte di 5000 euro i vari filosofi, poi si aumentavano i costi riferiti ai servizi individuali legati alla scuola del 10% e i servizi sociali legati all’assistenza agli anziani del 20%. La pandemia ha cambiato notevolmente i nuovi obiettivi che le forze di polizia devono fronteggiare nelle nostre città, ogni giorno. Un tema, questo su cui, quotidianamente, siamo tutti impegnati. Sono convinto però che, senza la certezza della pena, senza pene esemplari e senza educazione impartita dalle scuole e dalle famiglie, nulla possa cambiare. Personalmente sono molto arrabbiato ed amareggiato. Il lavoro e lo sforzo che ogni giorno si compie è fatto di sacrificio e dedizione verso la propria città. Le ricette possono essere tante e molteplici. Ma con il finto buonismo e soprattutto se il mondo politico a livello nazionale non riuscirà a prendere provvedimenti legislativi seri verso chi spacca, distrugge e non rispetta il patrimonio di tutti, la battaglia di noi tutti, sarà un battaglia persa. Se qualcuno pensa di fare, attraverso striminziti post, il salvatore della patria, ha sbagliato mestiere e soprattutto ha sbagliato nell’illudere tutti noi che siamo cittadini di un’unica comunità. Tutti sanno di cosa abbiamo bisogno, tutti sanno di cosa gli enti locali necessitino, per difendersi da chi giunge nella nostra città per spaccare e delinquere. Senza norme e leggi adeguate che tutelino le nostre forze dell’ordine e tutti coloro i quali concorrono, ogni giorno, alla sicurezza della nostra città, sarà una battaglia persa in partenza. La campagna elettorale è un momento sicuramente interessante della vita amministrativa di ogni comune e di ogni città. Cerchiamo però di essere seri e soprattutto di contestualizzare il momento storico in cui stiamo vivendo. Diversamente, il finto perbenismo che leggo in diversi post legati ad esponenti di centro sinistra, saranno l’ennesimo volano per non punire veramente chi deve essere punito attraverso la assunzione delle proprie responsabilità”.

