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A Rho, dal 23 febbraio, Myplant 6 garden: florovivaismo in fiera

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RHO FIERA  La Lombardia è la seconda potenza produttiva vivaistica italiana (10% del mercato) ed è ai vertici per la produzione di piante e fiori. Sono 15.000 gli addetti del comparto (5.000 in più in 10 anni), per un valore alla produzione che supera i 230 milioni di euro; 2.400 realtà produttive del verde (20% guidato da giovani), 400 i centri giardinaggio, 4.500 le imprese di cura e manutenzione del verde (il 50% concentrate nelle province di Milano, Como, Varese e Brescia).

Il florovivaismo lombardo si presenta con questi numeri alla quarta edizione di Myplant & Garden, la manifestazione professionale leader internazionale del verde dove 170 espositori su 700 saranno lombardi: tre padiglioni e un’area esterna dal 23 al 25 febbraio si trasformano in 45.000 metri quadrati di foresta, terrazzi, prati e campi fioriti, nonché arena di prove pratiche di macchinari e palcoscenico di sfilate flower-fashion.
E tornano, dopo 2 anni, a essere il cuore pulsante dei mercati internazionali florovivaistici che vedono l’Italia protagonista in termini di produttivi e qualitativi.

I 70 appuntamenti nei tre giorni di fiera prevedono la partecipazione di esperti, tecnici, PPAA, scienziati, ricercatori, rappresentanze, consorzi, istituzioni, confederazioni, ordini, leghe sportive (calcio, golf) e associazioni.

“È interessante che il primo grande appuntamento internazionale dell’industry del verde torni in presenza, in Italia, nei padiglioni di FieraMilano-Rho per alimentare un mercato d’eccellenza che sta dando importanti segnali di crescita in termini di consumo privato e utilizzo urbanistico – afferma Valeria Randazzo, responsabile della manifestazione – Tuttavia, l’esplosione dei costi energetici ha messo a rischio il futuro di piante e fiori italiani proprio mentre la pandemia ha fatto riscoprire l’importanza del verde per la qualità della vita, la salute e il benessere dentro e fuori gli ambienti urbani”.

Sono 115 le delegazioni ufficiali di buyer internazionali da 30 Paesi, soprattutto dall’Europa (il 44% dei quali dall’Est Europa), principale mercato di sbocco dei prodotti italiani (84% dell’export), bacino del Mediterraneo (10% dei buyer) e Medio Oriente (mercato emergente, 10% dei buyer).

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