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Magenta: notte di violenza e schiamazzi in zona Nord

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MAGENTA – Urla, schiamazzi, il rumore dei vetri delle bottiglie che si infrangono sull’asfalto. E’ stata una notte a dir poco movimentata, quest’ultima in zona Nord a Magenta, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. 

Informano, infatti, alcuni residenti delle vie direttamente limitrofe – via Marconi e viale Piemonte – di aver sentito e visto parecchi ragazzi darsele di santa ragione. “Era ormai notte fonda, e verso le tre è scoppiato il finimondo – ci racconta una residente di via Marconi – abbiamo avuto paura, ci siamo alzati di colpo e alcuni di noi volevano uscire in strada dove c’erano dei gruppi di ragazzi che si fronteggiavano”.

Pare che siano volate parole grosse, spintoni, e anche atti di violenza. Tanto che ad un certo punto è arrivata anche un’ambulanza. Di sicuro, per chi abita in zona stazione, tanta paura soprattutto perché non era chiaro che cosa stesse accadendo. Tutti raccontano però di un nutrito drappello di ragazzi piuttosto esagitati.

In attesa di una ricostruzione ufficiale, sentendo le fonti in loco, pare che molti dei partecipanti alla gazzarra, arrivassero da fuori per una sorta di raduno clandestino di youtuber. Non è la prima volta, peraltro, che capita una cosa del genere. Proprio in piena pandemia, infatti, basta cercare su Youtube si trovano video in stile gang dei bassi americani che a ritmo di trip e rap, sono stati girati in piazza Mercato. Questa notte, anche se la notizia, ribadiamo va confermata dalle autorità di Polizia, pare esser andato in scena qualcosa del genere. D’altra parte, il tam tam in rete ormai è diventata una moda. I ragazzi usando le diverse chat private, piuttosto che i diversi sistemi di comunicazione, come telegram, per esempio, riescono ad organizzare facilmente questi sit in clandestini che talvolta hanno come corollario risse e disordini.

 

Alle prime ore di questa domenica, deve essere successo qualcosa di analogo anche in zona nord. Per i residenti, come detto, per fortuna solo tanta paura. Ma resta il fatto che il fenomeno giovanile sempre piu’ diffuso dei raduni in rete deve esser’ monitorato con grande attenzione dalle Forze dell’Ordine.

 

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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