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Progetto Magenta a Chiara Calati (e Lombardia Ideale): ma quale civismo…

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MAGENTA – Ma quale civismo.. Secondo Silvia Minardi e Progetto Magenta, l’iniziativa di venerdì sera lanciata da Lombardia Ideale e Chiara Calati ha ben poco di civico e molto di posizionamento partitico.

Lo spiega in un post sulla pagina Facebook del suo gruppo (civico..), che qui proponiamo integralmente.

 

Si presenta a Magenta un nuovo partito, ma si dice che si tratta di una lista civica. Lungi da me criticare i percorsi politici del sindaco Chiara Calati, mi sia però consentita una riflessione.
Innanzitutto Magenta Ideale fa riferimento ad un partito, Lombardia Ideale, saldamente collocato nel centro-destra e oggi guidato dal governatore leghista Attilio Fontana.
Il sindaco Calati che rivendica la sua provenienza civica è stata scelta nel 2017 direttamente dai partiti di centro-destra che, a Magenta, a poche settimane dall’inizio della campagna elettorale erano in difficoltà perché senza un nome da proporre.
Cosa c’è di civico in una candidatura che nasce non per forza propria, ma solo per togliere le castagne dal fuoco ai partiti?
Il sindaco Calati presenta Magenta Ideale rivendicando un percorso civico, quasi a voler prendere le distanze dalle formazioni politiche che l’hanno candidata nel 2017 e sostenuta in questi anni. Ma quei partiti politici, tranne chi l’aveva candidata nel 2017, erano tutti in sala ieri sera alla presentazione di questo nuovo partito. A noi la mossa di Chiara Calati appare più semplicemente utile a sedersi al tavolo del centro-destra per porre di nuovo la sua candidatura che a tutti gli osservatori politici in città appare oggi tutt’altro che scontata.
Per noi che lo viviamo da sempre, il civismo non è la negazione della politica, ma un modo di partecipare ad essa – anche sul piano decisionale – senza utilizzare le formazioni partitiche tradizionali. Progetto Magenta non ha mai voluto accordi con i partiti e persino al ballottaggio delle scorse elezioni, nonostante ci fosse stato richiesto con insistenza, non abbiamo dato alcuna indicazione di voto, pur rispettando entrambi i candidati e i partiti che li sostenevano. Questa si chiama coerenza ed è ciò che gli elettori chiedono, non maquillage.
Per noi il civismo di Calati è finto perché usato da una sindaco apparentemente non legata ai partiti che in realtà è stata scelta, voluta, sostenuta elettoralmente e al dunque controllata dai partiti di centro-destra.
Quello che è avvenuto venerdì sera a Magenta con la presentazione di un partito nuovo nel panorama politico della città è il segno, invece, della cronica debolezza dei partiti, che più si ostinano ad attingere risorse al loro esterno più si auto-delegittimano e mortificano la partecipazione dei cittadini, guarda caso i veri assenti dall’incontro di presentazione della nuova formazione politica.
Silvia Minardi – Progetto Magenta
Sulla sua (pagina Facebook), invece, Chiara Calati commenta così: In Casa Giacobbe presentazione di Lombardia Ideale – Magenta ideale alla presenza di Antonio Rossi, sottosegretario con delega allo sport, Olimpiadi 2026 e Grandi Eventi di Regione Lombardia e di Marco Anguissola, coordinatore provinciale. Un progetto che vuole coinvolgere persone della società civile che per competenza, passione, professione e storia personale vogliano lavorare insieme su temi specifici ed esigenze concrete di Magenta.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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