“È il sogno dei miei avversari” che Matteo Renzi lasci la politica. “Molti di loro ci sperano, li capisco. Mi spiace deluderli: io non smetterò di fare politica”.
Lo assicura lo stesso leader di Italia Viva in una intervista al Corriere della Sera.
“Nel frattempo invece”, continua, questa avversari la politica “potrebbero iniziare a farla, magari senza pensare a me in modo ossessivo e preoccupandosi dei problemi del Paese. Tutte le volte che mi dipingono fuori dalla politica – aggiunge Renzi – accade qualcosa”.
Sul fatto che Iv non sia decollata come partito e anzi stia perdendo qualche pezzo Renzi spiega che “un giocatore lo vedi dal coraggio, dall`altruismo e dalla fantasia, cantava De Gregori che proprio in questi giorni festeggia i 70 anni. Non dai calci di rigore. Allo stesso modo – sottolinea – un partito lo misuri dalle proposte che fa, da quanto incide nella vita politica, dal contributo che porta al Paese. Non dai sondaggi più o meno ammaestrati”.

“Non so se come dicono Italia viva abbia davvero il 2%. Se così fosse – rileva Renzi – dovrebbero darci un premio doppio. Perché col 2% abbiamo cambiato la storia dei prossimi anni imponendo Draghi al posto di Conte. Se col 2% siamo stati capaci di questo, si figuri che cosa potremmo fare se solo avessimo l`8-10%»
”Se il Pd si allea con i grillini, non entreremo in questa alleanza. Siamo distanti dalla destra antieuropeista di Salvini e Meloni ma anche dal becero populismo di Di Battista e Beppe Grillo. Non con i sovranisti, non con i populisti. Ma tutto mi sembra in divenire”,ha aggiunto.
Cosa ha proposto per le Amministrative a Letta? “Di ascoltare cio’ che ha detto lui stesso. La cosa piu’ incisiva che il segretario ha fatto, ad oggi, e’ stata cambiare capigruppo imponendo la questione femminile – dice Renzi – ma allora bisogna continuare. Si vota a Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli e per il seggio parlamentare di Siena penso sia doveroso scegliere anche candidature femminili. Noi a Bologna abbiamo la candidatura piu’ forte, quella dell’avvocato Isabella Conti”, “decideranno i bolognesi, non io. Ma se siamo coerenti con cio’ che diciamo, Pd e Italia Viva, dobbiamo andare a bussare alla porta di Isabella pregandola di candidarsi”.

