Ci sono profumi che raccontano una stagione, sapori che riportano alla memoria le tradizioni di una volta e appuntamenti capaci di riunire intere generazioni. Ad Abbiategrasso, uno di questi è senza dubbio la Castagnata Alpina e Polenta Taragna, che sabato 24 e domenica 25 ottobre torna ad animare piazza Castello, ai piedi del suggestivo Castello Visconteo, con la sua 47ª edizione.
Una manifestazione che attraversa gli anni senza perdere il proprio fascino e che, anche quest’autunno, promette di richiamare tanti cittadini e visitatori desiderosi di trascorrere qualche ora all’insegna della buona cucina, della convivialità e delle tradizioni popolari.
L’iniziativa è organizzata dal Gruppo Alpini di Abbiategrasso, protagonista di una storia fatta di presenza sul territorio, impegno concreto e attenzione alla comunità. Un appuntamento che va ben oltre la dimensione gastronomica: dietro ogni edizione ci sono infatti il lavoro dei volontari, la passione per le tradizioni e quello spirito di solidarietà che da sempre caratterizza il mondo alpino.
Polenta taragna e caldarroste: il gusto autentico dell’autunno
I grandi protagonisti della festa saranno loro: le caldarroste, con il loro profumo inconfondibile, e la polenta taragna, piatto robusto e genuino che porta in tavola i sapori della cucina di montagna.
Le castagne, arrostite lentamente sui bracieri, sono uno dei simboli più riconoscibili dell’autunno. La polenta taragna, preparata tradizionalmente con farina di mais e grano saraceno e arricchita con burro e formaggio, rappresenta invece una delle specialità più apprezzate della gastronomia lombarda.
Accanto a queste due delizie, la manifestazione richiama anche altri sapori della tradizione, dai dolci tipici come il castagnaccio e il pan meìn al vin brulé, perfetto compagno delle giornate più fresche.
È una cucina semplice e sostanziosa, legata alla cultura contadina e montana, che trova nella festa abbiatense un’occasione per essere riscoperta e condivisa. Perché anche attraverso un piatto preparato secondo tradizione si custodisce una parte importante della nostra identità.
Una piazza che diventa luogo d’incontro
La cornice di piazza Castello contribuisce a rendere ancora più speciale l’appuntamento. Nel cuore di Abbiategrasso, a pochi passi dal Castello Visconteo, la manifestazione offre l’occasione per ritrovarsi, stare insieme e vivere il centro cittadino in un’atmosfera autentica e familiare.
Il successo di una festa come questa si misura anche nella sua capacità di coinvolgere persone diverse per età e provenienza: famiglie, gruppi di amici, appassionati di gastronomia e visitatori provenienti dai comuni vicini.
La Castagnata Alpina è, in questo senso, una tradizione che continua a rinnovarsi, mantenendo intatto il legame con le proprie radici e trasformando la convivialità in un’esperienza collettiva.
Il cuore della festa è lo spirito degli Alpini
Ma il significato più profondo della manifestazione risiede nell’impegno di chi la rende possibile. Il Gruppo Alpini di Abbiategrasso porta avanti una tradizione di volontariato che trova espressione non soltanto nelle occasioni conviviali, ma anche nella disponibilità a mettersi al servizio degli altri e della comunità.
È questo il valore che accompagna la festa da quasi mezzo secolo: la capacità di lavorare insieme, dedicare tempo ed energie a un progetto condiviso e creare occasioni che rafforzano i legami sociali.
Nel corso delle precedenti edizioni, la Castagnata Alpina ha rappresentato anche un’opportunità per sostenere iniziative benefiche e attività a favore del territorio. Una dimensione solidale che appartiene alla storia della manifestazione e che ne sottolinea il valore oltre la tavola.
La 47ª edizione si prepara dunque a rinnovare un appuntamento ormai consolidato nel calendario autunnale abbiatense. Due giornate in cui il profumo delle caldarroste e il calore della polenta taragna faranno da sfondo a una festa che parla di tradizione, partecipazione e comunità.
L’appuntamento è per sabato 24 e domenica 25 ottobre in piazza Castello ad Abbiategrasso: per celebrare l’autunno attraverso i suoi sapori più autentici e rendere omaggio a una tradizione che, grazie all’impegno degli Alpini, continua a vivere e a coinvolgere il territorio.













