MAGENTA – Quale rapporto hanno i giovani di oggi con il denaro e il risparmio? Con il loro bozzetto di banconota immaginaria per “valorizzare il risparmio quale mezzo per costruire il proprio futuro, in una società caratterizzata da un consumo spesso superfluo e la scarsità di risorse”, i ragazzi delle classi terze e seconda D della Scuola secondaria di primo grado “F. Baracca” si sono classificati tra i primi tre Istituti di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, del concorso che ha visto la partecipazione di 574 scuole su tutto il territorio nazionale.
Il concorso per le scuole “Inventiamo una banconota”, indetto dalla Banca d’Italia con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, giunto alla quinta edizione, aveva come tema per l’anno scolastico 2017/2018 “Il risparmio avvicina al futuro: progettiamo la nostra vita”. I ragazzi, accompagnati nel percorso di studio e creativo dai professori, sono partiti dallo studio dell’Europa e della realtà locale, sulla nascita delle prime istituzioni di credito nella nostra città agli inizi del 900 a valendosi della documentazione e della bibliografia conservata presso la biblioteca comunale analizzando il caso della Società Rurale Ambrosiana di depositi e prestiti sorta a Magenta nel 1906. “Lo sguardo più ampio all’Europa e al futuro ha permesso ai ragazzi di soffermarsi su come il progresso economico e civile richieda oggi lo sforzo di gestire le risorse collettive (finanziarie ed energetiche) in un’ottica di risparmio, anche per garantire la solidarietà – ci ha illustrato Natalia Tunesi, professoressa di Lettere -; si è accennato inoltre al problema della cancellazione del debito per i paesi in via di sviluppo e a quello della giustizia tra i popoli e i ragazzi si sono dimostrati molto sensibili”.


La Scuola si ripropone quindi terreno fertile di storia e attualità: la memoria della nostra gente e la tradizione di un’economia fondata sul risparmio sono cultura, anche per la Banca d’Italia, impegnata ad accrescere il livello di cultura finanziaria nel paese anche attraverso il coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti in specifiche iniziative didattiche nell’ambito di un consolidato rapporto di collaborazione.


