MILANO – La giunta regionale della Lombardia ha approvato ieri le disposizioni integrative al calendario venatorio regionale 2021/2022, in adeguamento al parere Ispra, che permettono di riaprire la caccia dopo uno stop imposto dal Tar di un ricorso della Lega Anti Caccia contro i provvedimenti regionali. Si riparte domani, 25 settembre.
Le attività venatorie riprenderanno da sabato per addestramento cani e per l’appostamento da alcune specie, dal 2 ottobre per tutto il resto. Il provvedimento risponde così all’atto monocratico del Tar della Lombardia, avvenuto senza confronto. Il documento approvato ha validità fino al 7 ottobre in attesa della sentenza sul calendario originale. Dopo tale data, ha scritto in una nota l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, “decideremo quale strada intraprendere garantendo comunque il proseguo dell’attività. Con questo atto si riducono le giornate perse e si dà la possibilità ai cacciatori che hanno pagato le licenze di riprendere l’attività”.
Con la nuova delibera si riattiva l’esercizio venatorio su tutto il territorio regionale. In particolare: dal 25.09.21, riparte la caccia solo da appostamento limitatamente alle specie colombaccio, cornacchia grigia, cornacchia nera, gazza, ghiandaia e merlo; fino al 30.09.21, riparte l’addestramento e allenamento dei cani negli ATC e in alcuni CA; dal 2.10.21, riparte la caccia alla piccola fauna stanziale (fagiano, starna, pernice rossa, lepre, coniglio selvatico, minilepre e volpe) in forma vagante e alle specie ornitiche (tordo bottaccio, tordo sassello, anatidi, beccaccia, beccaccino ecc.), sia da appostamento che in forma vagante. La caccia al cinghiale, in tutte le sue forme (collettive e in selezione), non era stata interrotta dalla sopra citata sospensiva. La caccia in selezione agli ungulati poligastrici (cervo, capriolo, camoscio e muflone), regolamentata con decreti dei dirigenti AFCP, prosegue ovunque con effetto immediato.

