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Violenze di Capodanno a Milano: chiesti risarcimenti per 100mila euro a vittima

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MILANO – Centomila euro per ciascuna delle due vittime delle violenze di Capodanno a Milano e 10mila euro come risarcimento per il Comune di Milano. Sono le richieste delle parti civili avanzate nell’udienza di ieri.

Il tutto davanti alla gup Marta Pollicino, nel processo agli imputati Mahmoud Ibrahim e Abdel Fatah, i quali hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato nel processo per le violenze sessuali di gruppo e la rapina avvenuta in piazza Duomo la notte di Capodanno 2022. A Ibrahim, che si trova al momento agli arresti domiciliari, vengono contestati due episodi di violenza – quello avvenuto davanti al McDonald’s e quello all’altezza di Galleria Vittorio Emanuele II – e una rapina; mentre Fatah, ancora detenuto nel carcere di Trento, è imputato per i soli fatti di piazza Duomo. Contrariamente a quanto atteso, la sentenza non arriverà oggi: il 30 giugno è prevista un’udienza per dare spazio alle eventuali repliche prima del verdetto. Il pm Alessia Menegazzo ha chiesto, lo scorso 17 marzo, sei anni di reclusione per Mahmoud Ibrahim e quattro anni per Abdel Fatah. Solo due giorni fa, martedì 2 maggio, è arrivata la prima sentenza con cui il tribunale di Milano ha condannato Abdallah Bouguedra, 22 anni, a 5 anni e 10 mesi di carcere per concorso in violenza sessuale di gruppo e lesioni nei confronti della stessa studentessa violentata dal branco a pochi passi dal McDonald’s.

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