VARESE – I Carabinieri Forestali del Nucleo CITES di Somma Lombardo, in provincia di Varese, hanno sequestrato due zanne di elefante che un uomo aveva segnalato come beni avuti in eredità.
Gli accertamenti hanno portato alla luce la probabile provenienza illecita riconducibile a fenomeni di bracconaggio dal momento che le zanne erano senza la documentazione necessaria che attestasse il legittimo possesso.
L’avorio, ricavato perlopiù dalle zanne dell’elefante, è stato utilizzato dall’uomo fin dall’antichità per la produzione di oggetti d’uso quotidiano, di ornamenti e di manufatti artistici e religiosi. Grazie all’elasticità di questo materiale, la sua lavorazione è piuttosto facile. Questa proprietà dell’avorio, in aggiunta alla lucentezza e alla versatilità di impiego, ha permesso all’industria eburnea di svilupparsi con esportazioni in tutto il mondo. L’avorio più importante per il commercio è quello proveniente dalle zanne del maschio e della femmina dell’elefante africano e dalle zanne del maschio dell’elefante indiano (la femmina non ha le zanne ndr). La sua preziosità, da cui deriva la nomea oro bianco, lo rendeva adatto alla creazione di doni importanti o di oggetti simbolo del potere. Ancora oggi, possederlo, è una questione di status symbol.
















