“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto”, afferma Gabriella Cellamare vice presidente del Consiglio Centrale di Rho – Magenta della Società San Vincenzo de’ Paoli, riferendosi ai due primi alloggi pronti a essere un tetto, seppure temporaneo, per una famiglia in difficoltà economiche e per una persona in grave situazione emergenziale.
Trova così una prima concreta realizzazione il progetto ‘La casa di Angela’, messo in campo due anni fa, quale ulteriore risposta dei volontari – meglio forse dire ‘volontarie’ per la femminile prevalenza numerica – all’urgenza abitativa cresciuta col tempo e in questo nostro tempo. “E’ un problema pressante”, ribadisce la Cellamare, parlandoci della casa comunale, reperita in Corbetta, in via Cozzi. “Ha una superficie di circa 60 mq. e si affaccia su un cortile, prossimo al parco. L’abbiamo ristrutturata grazie al sostegno economico di un privato e con materiali avuti in dono”.
La provvidenza ci mette sempre lo zampino, se ben motivata. E idem dicasi per “l’altro alloggio, anch’esso comunale, più ampio e del tutto nuovo, che si trova in una palazzina in via Monte Rosa”. Il progetto, però, non si esaurisce con l’assegnazione della casa, saranno infatti costanti da parte della San Vincenzo il sostegno e l’assistenza ai beneficiari affinché possano superare le difficoltà contingenti.
“La permanenza nell’alloggio è limitata a due anni – precisa la vice presidente – in modo da poter provvedere successivamente al disagio di altre famiglie”, come le tante di cui si è occupata Angela Mettica, volontaria della Conferenza magentina, che ha ispirato e a cui è intitolato il progetto. “Il suo ricordo è sempre vivo.
Era infaticabile, disponibile, pronta a sobbarcarsi fatiche anche in età avanzata … la vedo ancora, rifiutato il mio aiuto, salire alti gradini di pietra con pesanti borse per raggiungere l’abitazione di una famiglia bisognosa”, racconta Gabriella Cellamare. E in molti conserviamo l’immagine della signora Angela che pedala – con sole, pioggia o vento – per le vie di Magenta in sella alla sua bicicletta, il mezzo di trasporto quotidiano per recarsi dagli assistiti.
Gabriella, da tredici anni nelle file della San Vincenzo, parla con entusiasmo della ‘bellezza’ dell’operare in ambito sociale. “E’ la verità, io non rinuncerei mai a questo impegno che ti fa conoscere persone meravigliose, che crea incontri e rapporti umani straordinari, e che, è scontato dirlo ma è così, ti dà più di quanto tu dia”. Solidarietà e sussidiarietà si intrecciano nell’azione della Società fondata da Ozanam. La nostra intervistata ci dà conto di altri progetti in atto: il percorso educativo e di reinserimento sociale di ‘Messa alla prova’ e il supporto allo studio a studenti in difficoltà da parte di giovani neolaureati, denominato ‘Fuori classe’.
Anticipiamo che il prossimo 7 novembre, al Lirico, andrà in scena lo spettacolo teatrale ‘Ul pulé e ul paradis’ della compagnia dialettale di Arconate ‘I PLACIDI’. Il ricavato della serata – offerta libera a partire da 10 euro – sarà devoluto a favore de ‘La casa di Angela’.













