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Usa, Vance attacca i media su Minneapolis e annuncia nuove azioni contro le frodi federali

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha difeso con toni duri, nel corso della conferenza stampa di oggi nella briefing room della Casa Bianca, la linea dell’amministrazione sull’episodio avvenuto a Minneapolis, dove un agente federale dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha sparato a un automobilista durante un’operazione. Vance ha attaccato apertamente quelli che ha definito i “media aziendali”, accusandoli di aver raccontato la vicenda in modo distorto e di non aver rappresentato adeguatamente la gravità di quanto accaduto.

“Questo è stato un attacco alla legge e all’ordine. Questo è stato un attacco al popolo americano”, ha dichiarato il vicepresidente, sostenendo che molti organi di informazione non abbiano inquadrato l’episodio in questi termini. Secondo Vance, la copertura mediatica complessiva della vicenda “è stata una vergogna assoluta” e contribuisce a creare un clima che mette quotidianamente a rischio la sicurezza delle forze dell’ordine impegnate sul territorio.

Nel corso delle sue dichiarazioni, Vance ha insistito sul fatto che l’operazione federale in corso a Minneapolis fosse legittima e che l’intervento dell’agente sia avvenuto in un contesto di forte tensione. Ha ribadito il pieno sostegno dell’amministrazione agli agenti federali e alle forze dell’ordine, denunciando quella che ha definito una narrazione mediatica parziale e ideologica, capace – a suo dire – di alimentare ostilità e sfiducia nei confronti di chi è chiamato a far rispettare la legge.

Il vicepresidente ha inoltre collegato l’episodio a una più ampia battaglia politica e culturale, sostenendo che una parte dell’informazione e dell’opposizione stia sistematicamente cercando di delegittimare l’azione federale in materia di sicurezza interna e immigrazione. Vance ha affermato che la Casa Bianca non arretrerà di fronte alle critiche e continuerà a sostenere un’applicazione rigorosa delle leggi, definendo la difesa dell’ordine pubblico una priorità assoluta dell’amministrazione.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle frodi nei programmi di assistenza governativa. Vance ha annunciato che nei prossimi giorni verrà nominato un nuovo assistente procuratore generale con il compito specifico di perseguire gli abusi e le irregolarità legate all’uso dei fondi federali, con particolare attenzione ai programmi di assistenza all’infanzia finiti sotto i riflettori in Minnesota.

Il vicepresidente ha spiegato che il nuovo procuratore concentrerà inizialmente la propria attività proprio in Minnesota, ma avrà un mandato di portata nazionale. L’obiettivo, ha sottolineato, è quello di rafforzare i controlli e garantire che le risorse pubbliche siano utilizzate correttamente. Vance ha aggiunto che il leader della maggioranza al Senato, John Thune, gli avrebbe assicurato un percorso di conferma rapido per la nomina.

“Questa è la persona che si assicurerà che smettiamo di frodare il popolo americano”, ha detto Vance, rimarcando la volontà dell’amministrazione di intervenire con decisione contro ogni forma di abuso dei programmi di assistenza.

La conferenza stampa si è svolta in un clima politico fortemente polarizzato, con l’episodio di Minneapolis che continua a suscitare reazioni e polemiche a livello nazionale. Le parole di Vance confermano la strategia della Casa Bianca di affrontare la vicenda non solo come un fatto di cronaca, ma come parte di un confronto più ampio su sicurezza, immigrazione, ruolo dei media e gestione delle risorse federali.

-Foto xp6/Italpress-
(ITALPRESS).

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