La Città metropolitana di Milano guarda al futuro e punta sull’innovazione e sulla parità di genere. Con il decreto del Sindaco metropolitano Giuseppe Sala, pubblicato il 9 febbraio, è stata nominata, al termine di una selezione pubblica, la nuova direttrice del Dipartimento Transizione Digitale: si tratta della dottoressa Ester Anzalone, esperta nel campo dell’innovazione e del digitale.
Un ulteriore passo in avanti verso la digitalizzazione dell’ente di area vasta che sta portando avanti un’importante azione di transizione verso le nuove tecnologie a beneficio sia del personale, sia della cittadinanza e degli stakeholders, grazie all’utilizzo di sistemi sempre più innovativi e avanzati.
Con l’arrivo della nuova dirigente, inoltre, si completa l’organico dirigenziale della Città Metropolitana di Milano, sempre più improntato alla parità di genere: dal 1° marzo 2026 saranno, infatti, in servizio 22 dirigenti, di cui 11 donne e 11 uomini. Una situazione di assoluta parità di genere, obiettivo da sempre perseguito dall’ente di area vasta.
La promozione delle pari opportunità nei ruoli dirigenziali della Pubblica Amministrazione rappresenta oggi un obiettivo strategico per garantire un settore pubblico più efficiente, moderno e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini. A questo si aggiunge un altro tema chiave, ossia la promozione delle professionalità STEM, sempre più richieste all’interno della Città metropolitana di Milano, per perseguire i propri obiettivi ed essere sempre più performante nei confronti del territorio e delle sue esigenze.
Il Vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo, che detiene la delega all’Organizzazione e Risorse Umane, afferma: “Favorire un equilibrio di genere nelle posizioni decisionali non è solo una questione di giustizia sociale, ma è anche un elemento che incide direttamente sulla qualità delle politiche pubbliche e sulla capacità delle amministrazioni di innovare. Un contesto dirigenziale diversificato porta con sé una maggiore varietà di competenze, esperienze e punti di vista: un valore aggiunto che si traduce in processi decisionali più completi e soluzioni più efficaci ai problemi complessi. I team eterogenei tendono ad avere migliori performance, soprattutto nelle organizzazioni che operano in contesti dinamici e ad alto impatto sociale come il nostro”.
Antonio Sebastiano Purcaro, Direttore generale della Città Metropolitana, evidenzia: “Promuovere la presenza equilibrata di uomini e donne ai vertici dell’Amministrazione contribuisce a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. La rappresentanza equa comunica responsabilità, trasparenza e vicinanza alla società, elementi fondamentali in un periodo in cui è essenziale ricostruire un rapporto forte tra cittadini e apparati pubblici. Garantire pari opportunità nei percorsi di carriera significa valorizzare pienamente il capitale umano interno alla PA”.
La Città Metropolitana di Milano, che ha tra le sue funzioni istituzionali proprio la promozione delle pari opportunità nel mondo del lavoro, si pone dunque all’avanguardia nel panorama della Pubblica Amministrazione a livello locale, dimostrandosi attenta a cogliere le opportunità di sviluppo, crescita e innovazione.

















