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Una Casa della Comunità lombarda anche a Busto Garolfo

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BUSTO GAROLFO –  La definisce “una notizia per noi molto bella” con il tono di chi la voleva dare da tempo.  Il sindaco Susanna Biondi annuncia con orgoglio la costituzione della Casa della comunità che sorgerà nel Centro Sanitario di via XXIV Maggio e sarà punto di riferimento per malati cronici e persone bisognose di servizi poliambulatoriali di cinque comuni.
Oltre a Busto, infatti, il progetto coinvolge anche Canegrate, Villa Cortese, San Giorgio su Legnano e Dairago. “Le Case delle comunità – spiega il primo cittadino bustese – sono strutture che si occuperanno della presa in carico dei malati cronici e metteranno a disposizione dei cittadini poliambulatori territoriali in cui saranno presenti team multidisciplinari di medici specialistici, medici di medicina generale, infermieri di comunità e assistenza medica continuativa”. Insomma, una vera e propria cittadella della sanità a disposizione del territorio. La scelta dell’ubicazione è caduta sulla struttura di via XXIV Maggio perché, spiega ancora Biondi, “stabile adatto e recentemente ristrutturato e fornito di ampi parcheggi nelle vicinanze, servito da una buona rete di trasporto pubblico locale e da piste ciclabili”. Elementi più che sufficienti a convincere la Giunta regionale a concedere il suo imprimatur su quella scelta.   “Un grande risultato che favorirà i nostri cittadini – spiega ancora il primo cittadino bustese – e che è frutto del lavoro visionario e lungimirante che questa amministrazione comunale ha svolto nei precedenti anni”. Biondi  correda alla disamina un excursus storico ricordando che “appena insediata, la nostra Giunta ha trovato il Centro socio sanitario utilizzato solo in minima parte e con  piano seminterrato e primo piano ormai deserti e malridotti, poco dopo, inoltre, l’azienda ospedaliera di Legnano ci comunicò che intendeva chiudere altri servizi”. Immediata, quindi, l’attivazione del comune per ridare alla cittadinanza un Centro socio sanitario di eccellenza. “Con massimo impegno – aggiunge Biondi – siamo riusciti a ridare vita a quel Centro ristrutturandolo e portando nuovi servizi ai cittadini, la struttura, quindi, oltre a essere sempre più efficiente, è diventata via via il riferimento per i servizi sanitari di paese, il risultato di oggi è dunque la conferma del buon lavoro svolto”. Un valore aggiunto non solo per Busto Garolfo ma anche per i comuni contermini coinvolti. Dal duplice aspetto di recupero funzionale architettonico e di creazione di un polo sanitario di primaria rilevanza per i cittadini.

Cristiano Comelli

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