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Trump “Vance e Rubio coinvolti nei colloqui per un accordo con l’Iran”

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WASHINGTON (ITALPRESS) – “Abbiamo diversi interlocutori impegnati nei colloqui con l’Iran in questo momento e, da quanto risulta, la controparte vorrebbe raggiungere un accordo”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha aperto il suo intervento alla Casa Bianca, confermando l’esistenza di contatti diplomatici in corso tra Washington e Teheran su un possibile nuovo quadro negoziale. Trump ha spiegato che il dossier iraniano è seguito da più figure dell’amministrazione, sottolineando un approccio articolato alle trattative: Abbiamo un certo numero di persone che stanno lavorando su questo dossier. Il nostro inviato Steve Witkoff e Jared Kushner sono coinvolti nei colloqui, insieme al Segretario di Stato Marco Rubio e al vicepresidente JD Vance”. Il presidente ha aggiunto che l’obiettivo resta quello di mantenere aperti i canali diplomatici, pur in un contesto internazionale definito complesso e in continua evoluzione.

Le dichiarazioni sul fronte iraniano sono arrivate nel corso di un intervento nello Studio Ovale che ha incluso anche una importante cerimonia di giuramento. Trump ha infatti ufficializzato la nomina del senatore dell’Oklahoma Markwayne Mullin alla guida del Department of Homeland Security, al posto di Kristi Noem, che lascia l’incarico nell’ambito di un riassetto dell’amministrazione.

Nel presentare il nuovo segretario, Trump ha usato toni particolarmente enfatici: “Abbiamo con noi un grande patriota americano, una persona straordinaria sotto tutti i punti di vista, un uomo che ha dimostrato valore, determinazione e lealtà al Paese”. Il presidente ha quindi sottolineato il percorso politico di Mullin, ricordando i suoi anni al Congresso e il suo ruolo nella gestione delle politiche legate alla sicurezza dei confini. “Markwayne Mullin ha rappresentato lo Stato dell’Oklahoma per tredici anni, prima alla Camera e poi al Senato. È stato un partner fondamentale nel rafforzare la sicurezza dei confini, nel contrasto all’immigrazione illegale e nella lotta al traffico di droga. Tutto ciò che ha fatto nella sua carriera si è tradotto in risultati concreti”, ha affermato Trump, evidenziandone il profilo operativo e politico.

Il presidente ha poi insistito sulle origini del nuovo segretario, sottolineando come si tratti del primo esponente della Cherokee Nation a entrare a far parte di un’amministrazione federale. “È un fatto storico, e se lo avessi saputo prima lo avrei scelto ancora più rapidamente”, ha aggiunto. Ampio spazio anche al passato personale e sportivo di Mullin, che Trump ha descritto come “un combattente nato”. “È stato un atleta di alto livello nelle arti marziali e nel wrestling, un uomo competitivo e determinato. Guardando le sue orecchie si capisce subito che è un lottatore”, ha detto il presidente con tono informale.

Nel corso dell’intervento, Trump ha anche ringraziato i presenti alla cerimonia, tra cui esponenti repubblicani e membri dell’amministrazione, ribadendo il sostegno politico alla nuova nomina. Ha quindi attaccato la gestione democratica del Dipartimento per i ritardi nei finanziamenti e per le politiche migratorie, sostenendo la necessità di una linea più rigorosa sul controllo dei confini. La sostituzione di Kristi Noem segna uno dei primi cambiamenti di rilievo nel secondo mandato presidenziale di Trump. L’ex governatrice del South Dakota, figura centrale nella precedente fase dell’amministrazione, lascia l’incarico in un momento di tensioni politiche interne e dibattito sulla gestione della sicurezza nazionale. Il nuovo assetto della Homeland Security si inserisce, secondo la Casa Bianca, in una strategia più ampia di rafforzamento della sicurezza interna e di revisione delle priorità operative del Dipartimento, mentre sul fronte estero proseguono i contatti sul dossier iraniano, considerato uno dei nodi chiave dell’agenda diplomatica americana.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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