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Trenord & disagi. Bussolati incalza: “Unica ricetta continuare a tagliare sulla pelle dei pendolari”

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MILANO – Trenord ha in mente di tagliare altre corse per fare fronte alla riduzione degli introiti dovuti alla pandemia. Lo ha lasciato intendere questa mattina in commissione bilancio del Consiglio regionale l’amministratore delegato della società Marco Piuri, rispondendo a una domanda dei consiglieri regionali del Pd Pietro Bussolati e Fabio Pizzul.

Trenord, ha spiegato Piuri (nella foto sotto), ha accumulato nel 2021 una riduzione degli introiti di 70 milioni di euro e le prospettive per il 2022, sempre secondo l’ad, non si preannunciano migliori.

 

“L’unica prospettiva di Trenord e di Regione Lombardia sembra quella di continuare a tagliare, sempre sulla pelle dei pendolari – dichiara Bussolati – ritenendo il servizio più che ridondante.

È la strada sbagliata e noi la contesteremo, come abbiamo contestato, insieme alle associazioni dei pendolari, i tagli che sono stati apportati fino a qui e che sono iniziati ben prima della pandemia. I lombardi hanno bisogno di un servizio pubblico efficiente, capace di liberare le strade dalle auto e Trenord, con i suoi tagli e i suoi disservizi, è la risposta sbagliata, come dimostra l’indice di gradimento del servizio del 42%, che scende al 27% sull’affidabilità.

Il recente rapporto di Pendolaria ha mostrato come i treni lombardi siano più vecchi rispetto alla flotta emiliano romagnola e il costo per tratta superiore. Ma la giunta Fontana se ne lava le mani, e rinnova il contratto di servizio a Trenord senza alcuna valutazione né visione sul futuro del trasporto pubblico e su politiche di sostenibilità innovative che dovrebbero portare a scelte straordinarie nella gestione del servizio, data la straordinarietà della fase che stiamo vivendo.”

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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