Tentato omicidio a Varese, due arresti dei CC

Vittima un 37enne africano

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Due persone sono state arrestate dai carabinieri per il tentato omicidio di un 37enne avvenuto il 5 marzo scorso a Caravate, nel varesotto. L’uomo era stato trovato ferito e sanguinante sul ciglio di una strada nell’area industriale di via Rusconi da un uomo che lo aveva soccorso e aveva avvertito il 112 Nue. La vittima era stata successivamente identificata in un 37enne maghrebino in Italia senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia.

Sul posto, oltre ad una ambulanza del 118, erano intervenuti militari della stazione carabinieri di Laveno Mombello e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Luino che sul corpo dell’uomo avevano riscontrato ferite da arma da fuoco all’anca e a una coscia. Le indagini, coordinate dalla procura di Varese e condotte in maniera sinergica dal n.o.r. di Luino e dalla stazione carabinieri di Laveno Mombello, hanno consentito di ricondurre l’episodio all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti e allo scontro tra bande rivali impegnate nel tentativo di controllo e appropriazione del territorio montano per i propri traffici. Gli accertamenti hanno infatti permesso di scoprire che la vittima, già segnalata nel passato per specifiche attività di spaccio nelle aree boschive insistenti nei comuni di Castello Cabiaglio ed Orino, aveva legami molto stretti con una gang locale e, a causa tali relazioni criminose, era stato oggetto di ritorsioni e regolamento di conti.

Due, al momento, le persone individuate come direttamente coinvolte nell’aggressione: l’esecutore materiale degli spari, un 27enne maghrebino e una donna italiana di 37 anni residente in Valcuvia che, con la propria 2 auto, ha accompagnato l’uomo, concorrendo così nel reato di tentato omicidio, in cambio di stupefacente. Lo scorso 23 aprile la donna è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa nei suoi confronti dal gip di Varese ed è stata trasferita al carcere di Como; più complessa è stata invece l’individuazione del 27enne che è stato localizzato a Milano e, a conclusione di un articolato servizio predisposto in un’estesa area posta nelle zone Lorenteggio e Giambellino di Milano, individuato e arrestato. Anche per lui si sono aperte le porte di San Vittore. Le indagini, ancora in corso, sono volte sia all’individuazione di altri fiancheggiatori, sia allo smantellamento della rete di spaccio di cui il 27enne sarebbe un nodo fondamentale. (

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