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Tante Leghe e un Capo: il popolo padano a Pontida dà l’addio a Bossi

Capo tribù. Dentro l’abbazia di San Giacomo il rito funebre religioso. Fuori il tributo pagano. Padano. Vessilli al vento con il sole delle Alpi, con la mamma di tutte le bandiere padane alta nel cielo, quella di Caronno Varesino, la più grande. Una spruzzata di Leon e poi i fregi “apocrifi” e recenti del Patto per il Nord e del Partito Popolare del Nord. C’è anche una cornamusa che fa Braveheart.

La piazza
La piazza antistante l’abbazia si popola fin dalle prime ore del mattino per dare l’ultimo saluto a Umberto Bossi, il Senatur. Colui che – recita uno striscione – “ha osato dove nessuno ha osato”. Uomo contro vento che, piaccia o non piaccia, ha lasciato un segno. Certo, oggi – domenica 22 marzo – a Pontida, erano in tanti. Forse non tanti quanti ci si aspettava, ma tutti coloro che si riconoscono nella storia che Umberto Bossi ha iniziato e scritto. Certo non c’era una Lega sola. Ce n’erano tante: la Lega delle istituzioni e quella della prima ora: Lombarda prima ancora che Lega Nord. Quella delle barba barbare e quella in giacca e cravatta. Quella delle camicie verdi e quella delle bandane al collo. La Lega secessionista, quella federalista e l’autonomista. E c’era quella che: “La mia Lega non c’è più”; quella che “la mia Lega è più Lega della tua“. Tante Leghe, una Lega. Ammesso che da qui in avanti, con l’ultimo ormeggio mollato, l’Umberto, ci sia ancora una Lega.

Pontida, funerali di Bossi: la commozione di Giorgetti e Meloni

La Lega di governo e le istituzioni
Tra i big il primo ad arrivare è Luca Zaia. Il Doge (anche se non è più governatore) entra nella chiesa ancora semi vuota e si accomoda. Fuori Giancarlo Giorgetti cammina, osserva e attende l’arrivo delle istituzioni. Ci sono le alte cariche del bicameralismo: Ignazio Larussa (che ha un gesto di stizza ai fischi della piazza) e Lorenzo Fontana. Arrivano i governatore Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, Letizia Moratti, accolta e accompagnata da Marco Reguzzoni; Fedele Confalonieri, Maurizio Lupi e Alessandro Colucci, il ministro Daniela Santanché, l’ex primo ministro Mario Monti (fischiatissimo al suo ingresso nella piazza), Flavio Tosi, Massimiliano Romeo, l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, il sindaco di Gallarate e segretario provinciale Andrea Cassani, Emanuele Monti, Francesco Speroni e Stefano Candiani.

Il mondo della politica saluta il Senatur

La Lega di lotta
“Bossi, Bossi, Bossi”, il grido si alzato più volte prima e dopo la cerimonia funebre. Ma il migliaio di leghisti arrivati a Pontida hanno anche invocato la secessione e a più riprese fischiato alcune cariche dello Stato, Salvini compreso. Non Giorgia Meloni, applaudita. Al pari di Luca Zaia, Attilio Fontana e Giancarlo Giorgetti, il quale ha avuto il suo bel da fare per placare i cori “irriverenti” nei confronti del tricolore una volta che la bara del Senatur è stata adagiata in piazza per il “Va’ pensiero”.

Pontida, funerali Bossi: Salvini abbraccia Meloni

La cerimonia
Sobria. Un applauso all’ingresso e uno all’uscita del feretro. Niente fronzoli, come i cardigan del Senatur. Strettamente liturgica come le sue camicie a quadri. Le condoglianze alle famiglia (Manuela la moglie e i tre figli: Renzo, Roberto, Sirio) della premier Meloni, di Antonio Tajani e tutte le cariche dello stato e dell’establishment leghista presente.

E poi la commozione di Giorgia Meloni, che in cima alle scale dell’abbazia abbraccia Matteo Salvini e all’uscita con gli occhi lucidi dietro alla bara con adagiato il vessillo del sole delle Alpi. Ma sono le lacrime che riempiono gli occhi del ministro Giancarlo Giorgetti mentre la bara di Bossi, portata a spalla, scende le scale dell’abbazia per fermarsi davanti al suo popolo a dare la dimensione del vuoto che lascia il Capo. Poi, il Va’ pensiero cantato dal coro degli Alpini accompagna l’ultimo viaggio con i padani a bordo strada a veder passare colui che è stato guida e che, Lega o non Lega, per loro rimarrà per sempre il Grande Spirito.

Pontida, Giorgetti rimette ordine

Contenuto a cura del sito partner Malpensa 24 Gruppo Iseni Editori, articolo di Andrea Della Bella

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