Smeg conferma il trasferimento di 31 lavoratori del sito produttivo de La Pavoni di San Giuliano Milanese (MILANO) spiegando che “rappresentano attualmente
l’1,2% della popolazione aziendale complessiva del gruppo”.
“Dalle valutazioni effettuate, anche nell’ambito di un’attività
di riorganizzazione e razionalizzazione delle attività
produttive del Gruppo Smeg – spiega l’azienda replicando ai
sindacati – è emersa la necessità di procedere alle operazioni
di trasferimento” in quanto “nessuna delle altre opzioni
considerate è infatti risultata sostenibile”.
Le attività di produzione relative allo stabilimento di San
Giuliano Milanese verranno trasferite nello stabilimento di
Bonferraro (Verona) sulla base di “considerazioni tecniche
relative a capacità produttiva, continuità operativa e
mantenimento degli standard qualitativi”. Una scelta che “si
inserisce nel più ampio processo di progressiva specializzazione
dei poli industriali del gruppo Smeg nel segmento della
produzione di macchine per il caffè, già operante presso
Bonferraro”. Un trasferimento che “garantirà la continuità
aziendale del ramo produttivo e dei servizi strettamente
connessi, mentre La Pavoni continuerà a mantenere l’attività di
ricerca e sviluppo prodotti e di commercializzazione delle
macchine da caffè”.
“La nostra priorità – afferma Smeg – sarà volta a contenere
il più possibile i disagi occupazionali, analizzando con
attenzione e disponibilità, insieme ai soggetti competenti, le
misure utili ad attenuare le difficoltà oggettive dei dipendenti
dello stabilimento di San Giuliano Milanese coinvolti dalla
cessione”.
Smeg precisa che l’operazione “riguarda esclusivamente La
Pavoni e le specifiche condizioni operative dello stabilimento
di San Giuliano Milanese, senza effetti sulle altre attività del
gruppo, che proseguono regolarmente”.


















