MILANO Ribaltando il risultato dei circoli, dove aveva prevalso lo sfidante Stefano Bonaccini, Elly Schlein ieri ha vinto le primarie del Pd diventando la nuova segretaria del Pd.
“Se lo facciamo insieme io ci sono, non mi tiro indietro, costruiamo insieme questa candidatura per dimostrare che io posso diventare la segretaria del nuovo Pd”, diceva lo scorso inverno lanciando la sua sfida a Stefano Bonaccini per la guida del Partito Democratico. Ex europarlamentare, oggi deputata, la sua è una storia di distanza e di riavvicinamento al maggiore partito della sinistra italiana.
Elena Ethel Schlein viene da una famiglia italo-americana, con una storia ricca di spunti: il nonno materno, Agostino Viviani, era un noto avvocato senese e antifascista, mentre quello paterno, Harry Schlein, era emigrato negli Stati Uniti e proveniva da una famiglia ebraica di Leopoli. Nata il 4 maggio 1985 in Svizzera, da madre italiana e padre americano, Schlein vive a Bologna, dove si è anche laureata in giurisprudenza. Ha una sorella, Susanna, diplomatica che lo scorso anno è stata vittima di un attentato ad Atene, e un fratello
Un risultato netto anche quello che viene da Milano: dove, chiuse le operazioni di spoglio, sui 304 seggi scrutinati a Milano Metropolitana Schlein è al 69% mentre Bonaccini al 31%. In particolare, a Milano città Schlein 72% e Stefano Bonaccini 28%, mentre nell’area metropolitana Schlein chiude al 65% e Bonaccini al 35%. Hanno votato quasi 70 mila persone.
“Congratulazioni a Elly Schlein e complimenti al Pd per la mobilitazione dei suoi elettori nel congresso. Spero che l’elezione di una giovane donna alla guida di via del Nazareno possa aiutare la sinistra a guardare avanti e non indietro”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
