HomeCronacaGarlasco, Venditti 'in questi mesi subito qualcosa di inenarrabile'

Garlasco, Venditti ‘in questi mesi subito qualcosa di inenarrabile’

“Quello che ho subito in questi mesi è inenarrabile.
Ringrazio ancora gli ex colleghi di Brescia per aver letto e
valutato le carte nella loro esatta misura. Ma le cose non sono
andate così fin dall’inizio. Anzi, all’inizio le indagini sono
partite con grande leggerezza e con grande approssimazione”.
L’ex procuratore Mario Venditti, questa sera a Quarto Grado su
Retequattro, commenta così l’archiviazione nei suoi confronti
dell’accusa di corruzione per aver favorito – era l’ipotesi –
l’archiviazione di Andrea Sempio nell’inchiesta sul caso
Garlasco del 2017.

“Il problema di tutta questa vicenda è che si leggono e si
ascoltano le cose come si vogliono ascoltare. Non c’è peggior
sordo di chi non vuol sentire – aggiunge Venditti -. Io ho detto
una cosa molto precisa. Ho detto che io sono stato autore di due
richieste di archiviazione, tutte e due accolte dal Gip di
Pavia. La prima riguardava la denuncia della madre di Stasi
sulle indagini svolte da quell’agenzia investigativa privata,
quell’indagine nella quale io e la mia collega Giulia Pezzino,
abbiamo redatto la richiesta di archiviazione accolta dal Gip
Lambertucci. E questo avveniva nel marzo del 2017.

Dopo due mesi
arrivano i carabinieri di Milano, i famosi carabinieri di
Moscova, con una loro nota, con una loro relazione in cui mi
chiedono di riaprire le indagini su quegli stessi elementi che
erano stati oggetto della prima richiesta di archiviazione e che
io e la collega Pezzino avevamo rigettato. Io dico su questa
seconda richiesta di riapertura delle indagini: me ne sono già
occupato. Ho richiamato la richiesta di archiviazione che avevo
fatto un mese, due mesi prima. Ho ribadito la richiesta di
archiviazione per la seconda volta e il Gip di Pavia, un altro
Gip, Villani, non Lambertucci, ha accolto la cosa. Questa qui
che ho deciso, diciamo, in 21 secondi è solo perché avevo già
studiato le carte e già sapevo di che cosa si trattasse”.

“Non mi faccia rispondere a questa domanda. Ha risposto
soltanto che c’è un responsabile, che è Alberto Stasi,
condannato con sentenza passata in giudicato”, conclude l’ex
magistrato alla domanda se crede ancora nell’innocenza di
Sempio, accusato nella nuova inchietsa della Procura di Pavia di
avwre ucciso Chiara Poggi”.

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