Sabato sera il Teatro Lirico di Magenta ha registrato un vero e proprio successo strepitoso, accogliendo un pubblico caloroso e numeroso che ha fatto registrare il tutto esaurito per la messa in scena della commedia dialettale “Ul pulé e ul paradis”.
A salire sul palco sono stati gli straordinari attori della compagnia I Placidi di Arconate, capaci di regalare ai presenti ore di puro divertimento, risate e autentica spensieratezza, confermando ancora una volta la grande vitalità e l’affetto del pubblico per il teatro in lingua locale.
La serata, tuttavia, è andata ben oltre il puro intrattenimento culturale: l’intero ricavato della manifestazione è stato infatti destinato a sostenere “La Casa di Angela”, un importante progetto di accoglienza e supporto abitativo promosso dal Consiglio Centrale Rho-Magenta della San Vincenzo de’ Paoli.
Come spiegato con grande emozione dalla presidente della San Vincenzo durante l’intervento, il progetto nasce da un bisogno fondamentale e spesso dato per scontato: avere un posto sicuro da chiamare “casa”. Di fronte alle storie drammatiche e difficili incontrate sul territorio, da giovani e famiglie in emergenza abitativa a persone in momentanea difficoltà economica, l’associazione ha scelto di passare all’ascolto concreto. “Una storia alla volta la possiamo cambiare”, è il messaggio chiave dell’iniziativa, che oggi garantisce appartamenti protetti in cui accogliere e ridare speranza a chi si trova in condizioni di estrema vulnerabilità.
Il successo dell’evento è il frutto di un grande lavoro di squadra che ha unito la compagnia teatrale, l’amministrazione comunale di Magenta (presente in teatro l’assessore Giampiero Chiodini) e i volontari della San Vincenzo. Dal supporto tecnico alla scenografia, passando per i sostituti scesi in campo all’ultimo minuto, ogni tassello ha contribuito a trasformare la serata in una festa della comunità.
Il pubblico ha risposto con un’ovazione finale, confermando che regalare un sorriso e, allo stesso tempo, tendere una mano a chi ha più bisogno è la forma più alta di solidarietà.













