Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato in un inseguimento ad alta tensione sulle strade della Lomellina. I Carabinieri della Stazione di Sannazzaro de’ Burgondi hanno deferito in stato di libertà due cittadini di origine peruviana, accusati di resistenza a Pubblico Ufficiale, al termine di una corsa rocambolesca finita fuori strada.
Tutto ha avuto inizio nel centro abitato di Sannazzaro. Una pattuglia dei militari dell’Arma, impegnata in un consueto servizio di controllo del territorio, ha notato un’automobile con targa straniera. I Carabinieri hanno così deciso di avvicinarsi per procedere a una normale verifica, ma l’esito è stato del tutto inaspettato. Alla vista delle divise, il conducente dell’auto ha improvvisamente premuto sull’acceleratore, innescando una precipitosa fuga.
Ne è nato un lungo inseguimento. Usciti dal centro cittadino, i fuggitivi hanno spinto la vettura a velocità pericolosissime, tentando disperatamente di seminare la gazzella. La folle corsa, tuttavia, si è interrotta bruscamente nelle adiacenze della frazione di Mezzano: il guidatore ha perso il controllo del mezzo che è uscito di strada, finendo per ribaltarsi in un campo sul ciglio della carreggiata.
Nonostante la violenza della carambola, nessuno dei passeggeri è rimasto ferito. A bordo si trovavano tre uomini: i militari sono riusciti a bloccarne immediatamente due, mentre il terzo occupante, approfittando della confusione, è riuscito a divincolarsi e a dileguarsi a piedi facendosi inghiottire dalle campagne circostanti.
I sospetti dei Carabinieri sul motivo di una fuga così disperata hanno trovato immediata conferma quando è scattata la perquisizione del veicolo incidentato. All’interno dell’abitacolo, infatti, è stato rinvenuto un vero e proprio “kit” per i furti: passamontagna, un coltello e svariati strumenti idonei allo scasso.
Insieme all’equipaggiamento, i militari hanno recuperato anche denaro contante, gioielli e diverse borse. Tutto il materiale sequestrato è verosimilmente il provento di recenti furti messi a segno sul territorio.
Mentre i due uomini fermati sono stati denunciati a piede libero, le indagini dei Carabinieri proseguono ora su due fronti: da un lato dare un nome e un volto al terzo fuggitivo, dall’altro ricollegare la presunta refurtiva recuperata a precisi eventi delittuosi per poterla restituire ai legittimi proprietari.













