Dopo mesi di richieste, sembrava fatta: un nuovo medico sarebbe entrato in servizio da gennaio. Sottoscritto anche il contratto con ASST.
L’ufficio tecnico aveva tra l’altro pianificato una serie di interventi nell’ambulatorio di Zibido proprio per adeguarlo al meglio. Invece, la dottoressa ha inaspettatamente comunicato di voler rinunciare all’incarico.
«Riteniamo che la Regione, attraverso ASST, debba fare uno sforzo ulteriore per incentivare l’arrivo di medici di famiglia, perché la carenza penalizza soprattutto le piccole comunità» dicono la sindaca Sonia Belloli e l’assessore alle politiche sociali Giacomo Serra.
L’amministrazione comunale si è sincerata che possa almeno proseguire il servizio degli ambulatori medici temporanei (AMT), che rimangono però solo una soluzione tampone.

















