È in programma sabato 14 febbraio al Castello di San Gaudenzio, in località San Gaudenzio, nelle vicinanze di Cervesina, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, il concerto del sestetto della vocalist Elena Andreoli e del clarinettista Paolo Tomelleri (con Stefano Pennini al pianoforte, Raffaele Romano al contrabbasso, Davide Parisi alla chitarra e Alberto Traverso alla batteria). Prima dello show, alle ore 18.30, è previsto un aperitivo (welcome drink + concerto 40 euro; concerto + cena 140 euro).
Nello splendido relais guidato da Massimo e Dario Bergaglio, che torna ad accogliere i suoi ospiti con una veste rinnovata e due nuovi menu firmati dagli chef Federico Sgorbini e Alessio Spinelli, i musicisti proporranno alcuni brani tratti dall’album Beautiful Love di Elena Andreoli e Paolo Tomelleri, uscito lo scorso autunno e presentato al Teatro degli Arcimboldi di Milano durante il festival JAZZMI: un percorso nella Golden Era dello swing, con un’attenzione particolare ai brani intramontabili di Duke Ellington e Irving Berlin.
Non mancheranno neppure alcuni standard rivisitati con arrangiamenti moderni e brillanti. Il risultato? Il repertorio classico è stato rivestito di nuove geometrie sonore, rendendo i pezzi originali più audaci e dinamici. Spiega Elena Andreoli, autrice jazz e cantante capace di mescolare in modo personale e convincente swing, blues, ragtime, bebop ed early jazz: «Beautiful Love non vuole essere solo un omaggio al passato, ma anche il manifesto di un jazz contemporaneo, fresco e potente. Abbiamo rielaborato il jazz e lo swing degli anni Venti e Trenta con energia e libertà, pur nel rispetto della tradizione. Nella scelta dei brani che compongono il mio album d’esordio e che propongo nei live ho privilegiato gli standard meno conosciuti e meno sfruttati».
La collaborazione tra Paolo Tomelleri, figura storica della scena italiana (nel corso della sua carriera ha lavorato con grandi jazzisti internazionali come Clark Terry, Tony Scott, Joe Venuti, Jimmy McPartland, Phil Woods, Bill Coleman, Red Mitchell, Bud Freeman e con grandi nomi della musica leggera italiana come Enzo Jannacci, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Adriano Celentano e Luigi Tenco) ed Elena Andreoli, che vanta collaborazioni con Giorgio Gaslini, Bruno Martino, Antonio Faraò, Sergio Fanni e Michele Bozza, è sempre più stretta: «La nostra sintonia e la nostra affinità artistica sono sempre più profonde – afferma Elena – È bello confrontarci, studiare insieme nuovi arrangiamenti e riflettere sulla direzione sonora da prendere. Il tutto rimanendo fedeli alla nostra idea di jazz, che vuole essere raffinato, coinvolgente e divertente al tempo stesso. Al Castello di San Gaudenzio, oltre all’album Beautiful Love, che sta facendo ottimi ascolti in streaming e che è stato inserito in molte playlist, presenteremo in anteprima anche un paio di pezzi in italiano e francese».
Per quanto riguarda i prossimi impegni, Elena Andreoli sarà in scena allo Spirit de Milan domenica 15 febbraio e poi al festival Dolomiti Ski Jazz, la manifestazione che da trent’anni porta la musica in alta quota, sulle Dolomiti trentine delle valli di Fiemme, Cembra e Fassa. Qui Elena si esibirà con il Trio Manouche in un omaggio al grande Django Reinhardt, insieme ai chitarristi Yann Maréchal e Davide Parisi, lunedì 9 marzo (ore 14) al Rifugio Fuciade, al Passo S. Pellegrino, in Val di Fassa, e martedì 10 (sempre alle ore 14) allo Chalet Caserina, in località Pampeago-Tesero, in Val di Fiemme.
Il mese successivo, inoltre, Andreoli volerà in Giappone per la prima tournée internazionale di Beautiful Love. Tre le date in programma: il 7 aprile a Yokohama, l’8 a Tokyo e il 10 a Osaka.
Non solo: con il trombonista e compositore Andrea Andreoli, jazzista di grande talento, la vocalist milanese sta lavorando a un album di inediti che vedrà la luce nei prossimi mesi. Proprio con lui e con il batterista Alberto Traverso Elena ha firmato, come autrice, il brano Girl in the Mirror che interpreta nella commedia Stella gemella del regista Luca Lucini (con Margherita Buy e Laura Morante), presto sul grande schermo. Da segnalare, infine, che un altro disco di standard, sempre con Paolo Tomelleri, è in fase di preparazione.

















