Rogoredo: agente a pm, Cinturrino chiedeva soldi e droga

Proseguono le indagini

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“Si’, l’ho visto chiedere soldi e droga. Era aggressivo, allungava le mani. Io personalmente ho visto che si portava un martello e una volta lo ha usato per
picchiare i tossici. Ma non so il motivo, se era frustrato, se
dicevano qualcosa che non era quello che voleva sentirsi dire”.

Lo ha messo a verbale uno degli agenti indagato per
favoreggiamento e omissione di soccorso nell’inchiesta che ha
portato al fermo di Carmelo Cinturrino per l’ipotesi di omicidio
volontario di Abderrahim Mansouri. “Ho sempre detto che Carmelo
non mi ispirava fiducia, ho sempre chiesto di non lavorare con
lui – afferma il poliziotto rispondendo alle domande del pm -.
Lui e’ sempre stato considerato come paladino o fenomeno, non lo
so. Dagli anziani era visto in un modo, dai giovani era visto in
un altro.

I giovani facevano affidamento su di lui. Io, come ho
gia’ detto, ho sempre fatto presente all’Ispettore di non
metterci insieme, e dopo un po’ anche lui si e’ reso contro che
Carmelo aveva atteggiamenti non belli quando i tossici non gli
dicevano dove erano i soldi e dove era la sostanza. Loro non gli
dicevano la verita’ o dicevano di non saperlo e lui ha usato il
martello. Io ricordo questo specifico episodio una sola volta.
Altre volte ha portato il martello ma l’ho visto usare solo in
quell’occasione su un tossico che ricordo aveva un cappello
rosso”.

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