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Del Gobbo & polemiche: primo incidente diplomatico con la candidata Sindaco di Progetto Magenta Silvia Minardi lasciata fuori

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Minardi: “Noi per unire e rappresentare la pace. Il candidato della destra invece mi ha cacciata dal Consiglio Comunale”. Del Gobbo: “Spiace per il malinteso ma c’erano delle norme da rispettare e se Silvia me lo avesse detto prima…”
“Questa mattina insieme a due magentini come me”, rivela la candidata sindaca della Coalizione Civica di Magenta, Silvia Minardi, “ho scelto di fare un gesto di pace e di unità, andando ad ascoltare la conferenza stampa del candidato della destra Luca Del Gobbo nella sala di tutti i Magentini, la Sala del Consiglio Comunale. Ad accoglierci c’era lo staff del candidato ed ex sindaco e l’accoglienza ci ha fatto capire che evidentemente l’aria di Putin è arrivata anche a Magenta e che sono passati molti anni da quando è andato in Regione
e a stare tanti anni con gli amici del Presidente russo che ha invaso l’Ucraina chiaramente deve averlo cambiato. Ci è stato prontamente detto che c’era posto solo per i politici invitati e i giornalisti accreditati e non per cittadini magentini qualsiasi. Ci hanno cacciati senza se e senza ma, per la colpa di essere solo dei magentini.

 

 

E la cosa ancora più ridicola è che ci sia stato detto che la ragione dell’espulsione dalla sala era il rispetto delle regole covid, che anche noi avevamo rispettato rigorosamente poche settimane fa e senza cacciare nessuno. E sapete la cosa divertente? Deve aver capito di essersi comportato in modo vergognoso il candidato che ha mandato il suo staff a cacciare dei magentini dalla sala che dovrebbe essere di tutta la città e non di sua proprietà esclusiva. E con una ipocrisia senza pari ha avuto anche il coraggio poi di dire in sala che me ne ero andata. Proprio come i russi che
dicono che sono gli ucraini ad averli provocati. Se questo è l’inizio siamo a posto. E pensare che ero lì perché pensavo che la gentilezza e la moderazione fossero due caratteristiche che ci avevano sempre accomunati con l’ex sindaco.

E invece ho scoperto insieme ad altri magentini sulla nostra pelle che le persone cambiano e che la politica ideologica elimina negli anni le doti che c’erano in passato.

“Dopo aver cacciato il Sindaco Calati dalla candidatura,” conclude Silvia Minardi, “stavolta ha cacciato dal Consiglio anche la sua principale avversaria in questa sfida elettorale. Una ragione in più per essere convinta che non vorrà aggravare ulteriormente la sua immagine e non rifiuterà l’invito che con la stessa civicità e gentilezza che mi avevano portata oggi a ascoltarlo farò lunedì ad una importantissima iniziativa di sabato prossimo. Perché nonostante il gesto violento di oggi da parte dell’ex sindaco io rimango sempre moderata e gentile come lo sono i magentini. Oggi nel mentre abbiamo avuto la conferma che Rinascimento Magentino per lui significa Restaurazione Magentina e che il Sindaco di Tutti significa il Sindaco di pochi amici strettissimi.”

 
DEL GOBBO: “SONO DISPIACIUTO, MA LE REGOLE NON LE HO IMPOSTE IO. BASTAVA UNA TELEFONATA…”

“Sono sinceramente dispiaciuto per il malinteso e francamente, se Silvia ieri mi avesse telefonato, le avrei tenuto non uno ma tre posti”. Luca Del Gobbo candidato sindaco del Cdx e già Sindaco di Magenta commenta così l’incidente diplomatico andato in scena stamani all’ingresso della Sala Consiliare.

“Mi ha fatto piacere che Silvia Minardi sia passata a farmi gli auguri. E’ stato un bel gesto e spero davvero che questa campagna elettorale sia improntata sul massimo rispetto e sui contenuti, così come ho avuto modo di dire anche nel mio intervento”. Ciò detto, Del Gobbo viene a spiegare le motivazioni che poi hanno dato luogo al pesante comunicato stampa della candidata Sindaco dei civici.

“Ribadisco il mio dispiacere ma ho già cercato di precisare la situazione: secondo le disposizioni anti Covid, imposte dall’Amministrazione comunale, per l’utilizzo della Sala Consiliare, avevamo l’obbligo di non fare entrare più di 60 persone: tra queste 20 rappresentanti della stampa e 10 esponenti per ciascuno dei partiti della nostra coalizione. Inoltre, abbiamo dovuto individuare anche una figura nella persona di Mariarosa Cuciniello come responsabile per il rispetto della normativa in materia”. 

In altre parole, una puntualizzazione che si rifà in toto a quelle che sono oggi le ‘regole d’ingaggio’ previste per l’utilizzo degli spazi al chiuso in quest’epoca ancora di Coronavirus e che portava la Sala di via Fornaroli ad essere già ‘sold out’.

Resta comunque l’amarezza per una vicenda che ha in parte guastato l’inizio di questa campagna elettorale dove Del Gobbo non intende alzare troppo i toni come ha ribadito ancora: “Siamo tutti in gioco per il bene di Magenta e anche dal nostro avversario possono arrivare stimoli e spunti d’arricchimento per la nostra città”.

Che succederà adesso con Silvia Minardi? L’obiettivo ovviamente è quello di smorzare i toni dopo questo incidente diplomatico che ha provocato questa prima inaspettata burrasca….

 

 

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