Rianimazione Niguarda, per feriti Crans-Montana sarà una battaglia

Per tre di loro la situazione clinica è estremamente seria. Domani lutto a Milano

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Degli undici feriti dimCrans-Montana ricoverati all’Ospedale Niguarda di MILANO, cinque
sono ricoverati al Centro grandi ustioni e sei in Terapia
intensiva, tre dei quali in condizioni “particolarmente
critiche”.

Lo afferma Giampaolo Casella, direttore Anestesia e
Rianimazione del Niguarda, secondo il quale “nelle prossime
settimane avremo una vera e propria battaglia per questi
pazienti”, la cui “situazione clinica è estremamente seria”.
Le ustioni, aggiunge il dottor Casella, “sono molto estese” e
“tutti purtroppo hanno anche un danno da inalazione di fumi
velenosi”.

“Avremo complicanze attese”, sottolinea prevedendo
“ulteriori interventi chirurgici”. “Ne abbiamo già fatti tanti –
osserva -: ne abbiamo operati sei immediatamente, due dopo e due
sono attualmente in sala operatoria”.

Il sindaco di Milano, GiuseppemSala, ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali delle due giovani vittime milanesi della strage di
Crans-Montana, Chiara Costanzo e Achille Barosi, domani 7 gennaio
. La decisione è stata presa in segno “di cordoglio e partecipazione della comunità al dolore per la tragedia di
Crans-Montana”, si legge in una nota del Comune.

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