Regione Lombardia: sono 18 le ‘città fuorilegge’ per polveri sottili nel 2023

Legambiente lancia la campagna itinerante Città2030, che dall'8 febbraio al 6 marzo farà tappa in 18 capoluoghi per capire quanto manca per una mobilità urbana a zero emissioni, più accessibile e sicura e per chiedere città più vivibili.

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Il report, redatto nell’ambito della Clean Cities Campaign una coalizione europea di Ong e organizzazioni della società civile, ricorda che i limiti normativi per lo sforamento del Pm10 sono 35 giorni all’anno con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi/metro cubo.

I dati evidenziano un miglioramento rispetto all’anno precedente, soprattutto per le condizioni meteorologiche “favorevoli” nel 2023, “anziché a un effettivo successo delle azioni politiche intraprese per affrontare l’emergenza smog”.

“La salute dei cittadini è a rischio” rileva Legambiente ricordando che “in Italia ci sono 47.000 decessi prematuri all’anno a causa del Pm2.5” per cui “Governo, Regioni e Comuni devono accelerare. Per ottenere aria pulita, bisogna ripensare subito la mobilità urbana, implementando zone a basse e zero emissioni, ridisegnando lo spazio pubblico urbano con città a 30 km/h e strade scolastiche, investendo massicciamente nel trasporto pubblico locale, nell’ampliamento di reti ciclo-pedonali e nell’elettrificazione di tutti i veicoli”.

Per la ong, “è indispensabile agire sinergicamente anche sulle altre fonti di inquinamento, come il riscaldamento domestico e l’agricoltura”.

Se il 2030 fosse già qui, dice Legambiente, le situazioni più critiche per il Pm10 sarebbero a Padova, Verona e Vicenza (32 µg/mc), seguite da Cremona e Venezia (31) e da Brescia, Cagliari, Mantova, Rovigo, Torino e Treviso (30).
Situazione analoga anche per il Pm2.5, con i valori più alti a Padova (24 µg/mc), Vicenza (23), Treviso e Cremona (21), Bergamo e Verona (20).

Il biossido di azoto è l’unico inquinante in calo negli ultimi 5 anni, ma il 50% delle città resterebbe comunque fuori legge a partire da Napoli (38 µg/mc) e poi Milano (35), Torino (34), Catania e Palermo (33), Bergamo e Roma (32), Como (31), Andria, Firenze, Padova e Trento (29) le città con i livelli più alti.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Pubblicità

contenuti dei partner