MILANO Pierfrancesco Majorino, europarlamentare del Pd, già assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano nella giunta Pisapia prima e nella giunta Sala poi, ha dato ufficialmente il via ieri alla sua campagna elettorale da candidato di centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia per le prossime elezioni del 2023. L’evento di lancio questa mattina, al teatro Elfo Puccini in Corso Buenos Aires a Milano.
Il popolo dem, malgrado la pioggia incessante, ha risposto con entusiasmo alla chiamata: gremite tutte le sale del teatro, circa 900 i fortunati che hanno trovato un posto, mentre altre 200 persone sono state costrette a rimanere fuori senza poter seguire dal vivo gli interventi delle personalità intervenute. Tra queste il sindaco di Milano Beppe Sala e l’assessore milanese alla Casa, Pierfrancesco Maran, il quale, dopo essersi messo in gioco in prima persona pur di dare una svolta alle trattative interne alla coalizione, rallentate dalle discussioni su nomi e apparentamenti, ha poi fatto un passo indietro per cedere il timone allo stesso Majorino. “Ringrazio le tante e i tanti che mi hanno chiesto di candidarmi a presidente della Regione Lombardia -ha detto, tra gli applausi, aprendo il suo intervento dal palco della sala grande- cosa che mi onora e mi fa tremare le vene ai polsi. Ringrazio Vinicio Peluffo (il segretario regionale del Pd in Lombardia, ndr) e tutti gli altri rappresentanti delle forze politiche della nostra alleanza di centrosinistra”, ai quali “voglio dire che noi saremo questo: non una coalizione litigiosa che non sa parlare al cuore della nostra comunità, non le forze politiche che scambiano le elezioni regionali per una resa dei conti interna, ma una squadra tosta, unita, che mette al centro della propria proposta il benessere, l’inclusione sociale, la lotta alle diseguaglianze, a partire dalla prima, quella tra i generi, le politiche per lo sviluppo sostenibile, il valore della difesa dei beni comuni a cominciare dall’ambiente della terra di Lombardia nella quale viviamo”.
“Noi -ha affermato Majorino- saremo quelli che dopo 28 anni di governo di destra, rappresentati oggi dalla palese inadeguatezza di Attilio Fontana, si candidano a testa alta, per vincere e per cambiare. Perché di cambiamento c’è un gigantesco bisogno”. E’ chiaro che “la sfida è difficilissima. E so anche che continuerà il tam tam sul fatto che in realtà non c’è partita o la corsa a farsi fare i sondaggi su misura. Ma ai nostri avversari, in particolare ai due che vengono dal centrodestra Attilio Fontana e Letizia Moratti -ha chiarito- voglio dire che non mi iscrivo al torneo di quelli che vogliono partecipare o di chi ragiona sul come ‘perdere bene'”. “Noi -ha detto- siamo in campo per portare finalmente aria fresca e nuova, perché questa regione torni a respirare. Perché le cittadine e i cittadini di Lombardia abbiano un governo regionale all’altezza delle loro necessità, dei loro interessi e delle loro speranze”. Proprio per questo, “la nostra proposta di governo, la nostra agenda di priorità, che renderemo sempre più evidente in queste poche settimane che ci separano dal voto, in una autentica corsa contro il tempo, sarà dunque un’agenda ambiziosa”. Del resto, rivela, “questa è stata l’unica condizione che mi sono permesso di porre a chi mi chiedeva di candidarmi”.
