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Proteste contro il caro-vita al 12esimo giorno in Iran, ucciso un agente a Malard

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Un agente di polizia iraniano, il maggiore Shahin Dehghan, è stato ucciso a coltellate durante disordini a Malard, a ovest di Teheran, mentre le proteste contro il rincaro del costo della vita entrano nel loro dodicesimo giorno. Lo riferisce l’agenzia Fars, precisando che l’episodio è avvenuto nelle ultime ore nel tentativo di contenere le sommosse. Le autorità stanno lavorando per identificare i responsabili.

Iniziate il 28 dicembre con uno sciopero dei commercianti nel bazar di Teheran, le manifestazioni si sono estese a 25 delle 31 province iraniane, concentrandosi soprattutto nell’ovest del Paese, aree a maggioranza curda e lor. Secondo un conteggio basato su fonti ufficiali e media locali, le proteste hanno coinvolto almeno 50 città, per lo più di medie e piccole dimensioni.

Ieri si sono registrate nuove dimostrazioni in diverse località, con episodi di violenza che hanno causato la morte di due membri delle forze di sicurezza. Martedì, per la prima volta, si sono verificati scontri nel centro della capitale, fino ad allora teatro solo di raduni serali sporadici senza gravi incidenti. Le autorità parlano di 15 morti complessivi dall’inizio delle proteste, inclusi agenti. Organizzazioni per i diritti umani denunciano invece almeno 27 manifestanti uccisi dalle forze dell’ordine in otto province e oltre mille arresti. Il presidente Masoud Pezeshkian, che ha adottato toni relativamente moderati, ha invitato ieri le forze di sicurezza a non intervenire contro i dimostranti pacifici distinguendoli dai “sobillatori”.

Intanto, il comandante dell’esercito Amir Hatami ha alzato i toni contro Stati Uniti e Israele, definendo “minaccia” le dichiarazioni di Donald Trump su un possibile intervento militare in caso di vittime tra i manifestanti e il sostegno espresso dal premier israeliano Benjamin Netanyahu alle proteste. Hatami ha avvertito che “in caso di errore del nemico, la risposta sarà più decisa” rispetto al conflitto di 12 giorni con Israele del giugno scorso, durante il quale Washington colpì siti nucleari iraniani.

– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).

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