Progetto Vigevano-Magenta, i Comitati non si fermano: ricorso alla CEDU e allarme per il “massacro” del territorio Abbiatense

L'annuncio: "Abbiamo aperto un nuovo ricorso al CEDU (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo) e presentato un esposto all'Unesco".

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Nonostante il via libera ai cantieri della Tratta “C” (Ozzero-Albairate) da parte di ANAS, la battaglia dei cittadini, degli agricoltori e delle associazioni ambientaliste entra in una nuova fase internazionale. I Comitati No Tangenziale, Legambiente e l’Associazione Parco Agricolo Sud Milano annunciano l’apertura di un ricorso alla CEDU (Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) e un esposto formale all’Unesco.

Un’opera “monca” da 354 milioni di euro
I Comitati denunciano l’irrazionalità di un’infrastruttura costosa e incompleta:

Investimento abnorme: 354 milioni di euro per una strada extraurbana secondaria (Cat. C1) a una sola corsia per senso di marcia.

Opera incompiuta: La cancellazione della Tratta “B” (Albairate-Milano) rende l’opera inutile per i pendolari, che resteranno intrappolati nel traffico verso Milano, ma con un territorio devastato.

Consumo di suolo: Il tracciato di 18 km sradicherà per il 95% terreni agricoli fertili, distruggendo l’equilibrio irriguo e produttivo della zona.

Il nodo critico di Albairate: mobilità a rischio paralisi
L’apertura dei cantieri, prevista partendo dal grande ponte sopra la Vigevanese e il Naviglio Grande, avrà ripercussioni drammatiche sulla viabilità locale:

Chiusura della strada Marcatutto: La costruzione del ponte sopra il sottopasso ferroviario isolerà la stazione di Albairate, rendendo quasi impossibile l’accesso ai parcheggi per i pendolari.

Impatto agricolo: Le aziende agricole verranno tagliate in due, costringendo i mezzi pesanti del settore a immettersi sulla nuova superstrada, rallentando ulteriormente il flusso veicolare.

Il paradosso del ferro: Mentre si inaugura la nuova linea suburbana S19 per potenziare il trasporto pubblico, i cantieri di ANAS renderanno la stazione stessa inaccessibile.

Le dichiarazioni dei Comitati e delle Associazioni
“Non siamo i ‘Signori del No’”, dichiarano i rappresentanti dei Comitati. “Siamo cittadini che chiedono la tutela della bellezza e della salute del territorio. Spendere miliardi per opere come BreBemi o TEEM ha prodotto solo debiti. Noi chiediamo il potenziamento del trasporto pubblico e la riqualificazione dell’esistente, non una nuova colata di asfalto che nasconde l’ambizione di diventare un’autostrada in futuro, visti gli espropri sovradimensionati nella Tratta A.”

I Comitati ribadiscono la ferma opposizione alle scelte del Commissario Straordinario Eutimio Mucilli e alla politica locale che favorisce l’espansione commerciale a discapito dell’ambiente. La battaglia legale proseguirà ora nelle sedi europee per accertare la violazione dei diritti dei cittadini a vivere in un ambiente salubre e protetto.

Legambiente Circolo Terre di Parchi
Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano
Associazione Parco Agricolo Sud Milano

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