MAGENTA – “Misure economiche per famiglie e imprese a Magenta subito”. E’ quanto chiede Progetto Magenta, la civica magentina guidata dalla professoressa Silvia Minardi. “Che l’emergenza abbia bisogno di risposte immediate da parte di chi ci amministra ce lo dicono tutti coloro che stiamo sentendo in questi giorni – osserva la Capogruppo – Noi di Progetto Magenta abbiamo deciso di usare questo tempo per organizzare, a distanza, incontri virtuali con alcune realtà della città; questi incontri a distanza ci stanno dando idee, informazioni, spunti. Ma ci trasmettono anche tanta preoccupazione. L’Amministrazione non c’è, è percepita come assente. Non c’è un’idea di dove stiamo andando”.
Minardi, dunque, per l’ennesima volta la mancanza di visione prospettiva dell’Amministrazione Calati. “L’idea è che questa emergenza sarà il “colpo di grazia” per Magenta – riflette preoccupata la Capogruppo – Noi continuiamo a fare la nostra parte. A nessuno sembra interessare il lavoro che abbiamo fatto, ormai due settimane fa, per provare a mettere insieme delle risorse usando il Bilancio approvato il 16 aprile scorso. Abbiamo lasciato invariati o quasi alcuni capitoli che riguardano la gestione ordinaria del comune e ci siamo, invece, concentrati su tutte quelle voci che sono, all’interno del documento, frutto di scelte che, ad oggi, non potranno essere confermate. Abbiamo preso parte di queste voci e costruito una proposta, lo abbiamo fatto facendoci seguire, passo dopo passo, dagli uffici comunali per essere sicuri di non fare un lavoro a vuoto”.
Minardi torna a rilanciare la proposta di 95 mila euro riveduta e corretta secondo le indicazioni degli uffici di Palazzo Formenti.
“Abbiamo messo sul tavolo dell’amministrazione 95 mila euro che, con una variazione di bilancio, avrebbero potuto essere usati subito per intervenire su alcune criticità. Sono passate due settimane da quando abbiamo depositato la proposta: non è successo nulla. Come se l’amministrazione comunale non avesse bisogno di quei soldi! Eppure, ad esempio, i fondi arrivati dal Governo per i buoni spesa (127 mila euro) sono già finiti e a Piazza Formenti sembra che si continui a sperare
che altri – il mondo del volontariato, la generosità di tanti magentini – facciano tutto quello che l’amministrazione non fa”.

C’è bisogno di liquidità: ce lo stanno dicendo tutti. Ce lo dice il buon senso! – è la parola d’ordine di Minardi – E noi, dal canto nostro, nei primi giorni di aprile, un mese fa, abbiamo scritto una ulteriore lettera al sindaco facendo nostra una proposta che già altri comuni stavano mettendo in campo: pagare subito, fatte tutte le verifiche del caso, le fatture ai fornitori del comune. La proposta è stata di nuovo presentata al Sindaco in conferenza dei capigruppo, ma non c’era stato modo di approfondire la questione con gli uffici, ci è stato risposto. Allora abbiamo presentato una interrogazione sempre sullo stesso argomento: ancora nessuna risposta. La nostra interrogazione ha almeno obbligato l’amministrazione ad aggiornare i dati sul proprio sito relativo al numero dei fornitori e così sappiamo che, a fine 2019, il numero delle imprese creditrici era di 257 e che il debito del Comune di Magenta nei confronti dei suoi fornitori era di 1,1 milioni” denuncia la leader di Progetto Magenta.
Per Minardi, peraltro, basterebbe prendere spunto da quanto stanno facendo i comuni della zona, a cominciare da Corbetta con Marco Ballarini. “Abbiamo scoperto che il comune di Corbetta sta facendo esattamente questo: quando arrivano le fatture, il funzionario responsabile la approva determinando che la prestazione fatturata sia realmente quella resa e che quindi la fattura sia pagabile. Da quel momento si procede alla liquidazione immediata, senza attendere i 30gg o la scadenza della fattura”.
“Di converso, a Magenta abbiamo una amministrazione che non riesce nemmeno a capire
quanto sia importante una misura di questo tipo che interesserebbe 257 imprese per un importo che è superiore ad un milione di Euro (1.156.150 €)”, prosegue l’allora candidata Sindaco di Progetto Magenta alle Amministrative del 2017.
E sempre a proposito di pagamento a vista Minardi cita anche il caso dell’Amministrazione monocolore Lega di Marcallo con Casone.
“Per il vicesindaco Gelli non si può pagare a vista, ciò può creare un problema di liquidità
oltre che legale. Se non sa come si fa, può sempre chiedere consiglio a tutti quei comuni che lo fanno: non lo dice Progetto Magenta, ma sul sito di ANCI c’è l’elenco dei comuni che pagano sotto i 30 giorni: tra questi, ce ne sono molti anche della nostra zona, Marcallo con Casone”.

Infine il caso concreto dei Piani di Zona con il fondo sostegno affitti che potrebbe essere rimpinguato proprio con i famosi 95 mila euro. Minardi spiega come.
“C’è bisogno di fare la propria parte, tutti. Di fronte alle misure messe in campo da Governo e Regione, sarebbe utile liberando risorse proprie – e abbiamo dimostrato che si può fare – fornire aiuti economici subito alle famiglie. Prendiamo, ad esempio, il bando che in questi giorni il Piano di Zona ha approntato per aiutare le famiglie a pagare l’affitto. Sono arrivati 51 mila euro per 13 comuni e 129 mila abitanti circa, compresa Magenta. I fondi sono stati messi a disposizione dalla Regione, ma la somma erogata che è davvero bassa può essere integrata a livello di singoli comuni: perché non aumentare a Magenta il fondo a sostegno delle spese che le famiglie che ne hanno bisogno devono sostenere per pagare l’affitto? Sappiamo che non sono poche le difficoltà anche su questo fronte. I soldi? Se si sbloccassero i 95 mila euro della nostra proposta si potrebbe usare una parte di quei fondi per questa emergenza”.
F.V.


















