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Progetto Magenta contro Del Gobbo: “Vuole aumentare le tasse e colpire le imprese”

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RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO DA MAGENTA – C’era una volta Del Gobbo sindaco del centrodestra che, come Silvio Berlusconi, amava le imprese che creano lavoro e opportunità e abbassava le tasse o diceva di farlo. Oggi abbiamo un nuovo Del Gobbo che
usa come portavoce il leghista Gelli e che si allea con il PD e Salvaggio di cui prende l’abitudine di aumentare le tasse e punire imprese e lavoro. Questo nuovo Del Gobbo del Pd lancia in questa campagna elettorale l’aumento degli oneri di urbanizzazione, ovvero più tasse alle imprese che costruiscono.

Il capolavoro è che il nuovo Del Gobbo e il suo portavoce Gelli aumentano le tasse dicendo di voler destinare quei soldi a una causa che la legge dimostra non essere possibile, come la cura del verde. Quindi, oltre al danno la beffa. Tolgono alle imprese e ai lavoratori per dare alla città e poi invece non daranno perché la legge funziona diversamente: oltre che essere contro aziende e lavoratori si rivelano anche incompetenti.
Poveri noi. Senza parlare dei danni alle famiglie che vogliono comprare case che i nuovi oneri renderanno, di fatto, più costose. Durante il confronto tra i candidati sindaci a Pontenuovo l’ex sindaco Del Gobbo ha dichiarato che, per recuperare risorse economiche per interventi di manutenzione, cambierà il PGT in modo da decuplicare gli
attuali oneri di urbanizzazione portandoli da qualche centinaio di migliaia di euro a 4 milioni, come quando lui era sindaco. Forse, però, il vecchio-nuovo candidato sindaco non si è accorto che dal 2002-2012 è cambiato il mondo e che attualmente la destinazione degli oneri di urbanizzazione è soggetta a vincoli molto stretti. Dalla legge dello Stato!
Ma proviamo a spiegare la proposta di Del Gobbo. Per ottenere i livelli di oneri di urbanizzazione a cui aspira il vecchio-nuovo candidato sindaco occorre cementificare quel poco che resta di cementificabile a Magenta. Magenta ha tantissimi problemi e uno dei pochi problemi che non ha è la disponibilità di case: con una popolazione in calo perenne, vi sono centinaia e centinaia di case vuote. L’incremento del patrimonio edilizio
magentino non potrà che condurre ad una svalutazione il patrimonio edilizio esistente, con perdita di valore economico per gli attuali proprietari di case.
Ma soprattutto, gli oneri di urbanizzazione vanno corrisposti solo nel caso in cui l’intervento determini un aumento del carico urbanistico e la conseguente necessità da parte del Comune di dotare l’area di nuove opere di urbanizzazione o per l’esigenza di utilizzare più intensamente quelle già esistenti. In altri termini, gli oneri di urbanizzazione servono per far fronte a nuove esigenze derivate da nuove costruzioni e non a mettere una pezza ad esigenze pre-esistenti.
Quello che sfugge al vecchio-nuovo candidato sindaco Del Gobbo è che, una volta realizzate, queste nuove opere di urbanizzazione diventano proprietà del Comune e toccherà al Comune manutenerle nel tempo. Più opere nuove vengono costruite e più risorse saranno necessarie per gestirle: le strade vanno manutenute, vanno illuminate, vanno pulite. Occorreranno quindi maggiori spese correnti (cioè spese da effettuarsi ogni
anno e non una tantum). E quindi maggiori entrate correnti da parte del Comune. E da dove arriveranno tali maggiori entrate se non da maggiori tasse per i cittadini residenti? E se i cittadini magentini continuano a diminuire, inevitabilmente la pressione fiscale aumenterà per i pochi rimasti. E se non si vuole l’aumento delle tasse le risorse economiche non ci saranno, e le opere di urbanizzazione esistenti – strade, parcheggi,
fognature, reti di distribuzione (elettricità, acqua, gas), illuminazione pubblica, verde attrezzato – verranno lasciate andare in malora. Esattamente come successo in questi ultimi lustri.

Aspirante sindaco Del Gobbo, si ricordi bene: il mondo è cambiato da quando ha fatto il sindaco l’ultima volta. Probabilmente ci vogliono altre qualità per farlo negli Anni 20 del Duemila. Per esempio la capacità di massimizzare le entrate facendo fruttare il patrimonio comunale e fornendo servizi remunerativi ad alto valore aggiunto, ottimizzando le spese ed evitando gli sprechi.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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