L’avvio del nuovo anno scolastico riaccende i riflettori sulle politiche educative in città. Con il rientro in aula di studenti e insegnanti e le tradizionali visite istituzionali del Sindaco e dell’Assessore all’Istruzione nei plessi magentini, arriva la presa di posizione della lista civica Progetto Magenta, che traccia un bilancio tra i passi avanti compiuti e le criticità ancora aperte.
Da parte del gruppo civico non mancano i riconoscimenti per gli interventi positivi messi a segno dall’Amministrazione comunale. Tra questi, le risorse destinate alla manutenzione del plesso di Santa Caterina e l’avvio della classe prima a Pontevecchio: «Quando ci sono interventi positivi per la città, non abbiamo problemi a riconoscerlo – premettono da Progetto Magenta –. Bene i 120 mila euro investiti per Santa Caterina e bene la ripartenza della prima classe a Pontevecchio».
Tuttavia, secondo il movimento d’opposizione, la gestione del sistema scolastico locale non può esaurirsi nelle opere pubbliche o nei momenti formali. «La scuola non è soltanto edilizia, saluti e fotografie», incalza la lista civica guidata da Silvia Minardi e Valentina Campana, spostando l’attenzione sulla programmazione dei servizi di supporto a studenti, famiglie e personale docente.
Al centro della nota di Progetto Magenta c’è infatti il ritardo nella presentazione del documento di indirizzo fondamentale per l’anno scolastico: «Con l’anno scolastico ormai iniziato, ci aspetteremmo di conoscere anche il Piano per il Diritto allo Studio: quali servizi, quali interventi, quali risorse e quali priorità l’Amministrazione intende mettere in campo per garantire concretamente il diritto allo studio delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi?».
Una critica che punta il dito soprattutto sulle tempistiche di pianificazione: «L’anno scolastico comincia a settembre, mentre il diritto allo studio dovrebbe essere programmato prima. E quindi la domanda resta: il Piano per il Diritto allo Studio dov’è?», concludono da Progetto Magenta, sollecitando la Giunta a presentare al più presto il documento in Consiglio comunale.











