Presunto sabotaggio ferroviario nel Lecchese, indaga antiterrorismo

Lungo la linea che porta alle sedi olimpiche

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L’antiterrorismo della Procura di Milano indaga su un sabotaggio avvenuto nella notte fra martedì e mercoledì lungo la linea della ferrovia Lecco-Tirano che porta fino a Bormio e Livigno. La notizia del presunto attentato, anticipata dal Corriere della Sera, è confermata da fonti inquirenti.

Sarebbero andati a fuoco intorno alle 2 di notte 7 cavi di una centralina di scambio della ferrovia ad Abbadia Lariana, in provincia di Lecco, che conduce alle località sciistiche delle gare olimpiche di Milano-Cortina 2026.Non ci sono stati danni alla circolazione né rivendicazioni del gesto. I primi rilievi sono stati eseguiti dalla digos e della polizia ferroviaria di Lecco.

Dei fatti è stato informato il Procuratore di Milano, Marcello Viola, e la Digos di Milano si trova al momento sul posto. Non c’è ancora un fascicolo in attesa delle prime informative e gli investigatori invitano alla prudenza sulla genesi e del gesto e le modalità ma alla luce dei precedenti sabotaggi nei giorni scorsi alle linee ferroviarie di Bologna e Pesaro si ipotizza il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti o associazione con finalità di terrorismo.

Il presunto attentato incendiario potrebbe essere stato
realizzato con una molotov che avrebbe incendiato sette cavi di una
centralina di scambio (i cavi sono danneggiati per 64 centimetri) –
della linea ferroviaria che porta fino a Bormio e Livigno, due delle
più famose località sciistiche al centro delle gare dei Giochi
olimpici di Milano-Cortina.

La Digos di Milano guidata da Antonio Marotta sta valutando tutti gli
elementi sulla scena del presunto SABOTAGGIO non ancora rivendicato
nei blog legati all’area anarchica. La prudenza è la parola più usata
in questo momento da chi indaga. Una volta che la relazione sarà
completa, la Procura di Milano presieduta da Marcello Viola potrà
aprire un fascicolo con le corrette ipotesi di reato sull’episodio.

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