Vacanze di Natale con le fake news. Ovvero come inventare una polemica inesistente e atteggiarsi a grandi segugi del giornalismo. Riassumiamo brevemente per distratti e reduci dai devastanti cenoni e pranzoni di capodanno. Jason Horowitz, che รจ il corrispondente da Roma e non il critico cinematografico del quotidiano americano New York Times, dopo aver presenziato in quel di Cortina, insieme a Enrico Vanzina, Jerry Calร , Claudio Cecchetto e tanti altri, ai festeggiamenti per il quarantennale di Vacanze di Natale, verga un pezzo in cui, prendendo spunto dallโepifania del cult vanziniano, si lancia in una serie di considerazioni sui cosiddetti (e da tempo estinti) cinepanettoni.
Sono questi ultimi, bollati a lettere di fuoco come consumisti, sessisti, toilettari e (addirittura) berlusconiani, il vero bersaglio dellโacuminata polemica di Jason Horowitz, non certo lโincolpevole e involontario capostipite Vacanze di Natale. Organi dโinformazione cartacei e internettiani, travisando (in assoluta malafede) quanto scritto dal giornalista americano, hanno titolato compiaciuti: โSessista e volgareโ.
Il New York Times stronca lโItalia dei cinepanettoni (ยซda Vacanze di Natale in poi ragazze un poโ tonte ma procaci, battute razziste, set arrapati, risate volgariยป: lโineffabile corrispondente ha tradotto e riassunto un poโ troppo liberamente โ leggere per credere โ lโarticolo di Horowitz); Il New York Time sui 40 anni di Vacanze di Natale: โLโumorismo da toilette elevato a forma dโarteโ (i Vanzina come Piero Manzoni e le sue celebri scatolette?).
Stop alle fake news, please! E tutti al cinema a vedere e rivedere Vacanze di Natale!
















