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+Pio Albergo Trivulzio/1, la Procura chiede l’archiviazione. Fontana: linciaggio mediatico

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MILANO E’ vero che al Pio Albergo Trivulzio di Milano ci fu una “sottovalutazione iniziale del rischio” dei contagi Covid e una “carenza oggettiva” di interventi “per evitare il diffondersi dell’epidemia”. Come e’ accertato il fatto che la direzione si oppose “nei primi giorni di marzo” del 2020 “all’utilizzo di mascherine”. Allo stesso tempo, pero’, in quel periodo i criteri di “tracciamento e contenimento” del virus, che era sconosciuto, non erano stati ancora nemmeno “adeguatamente introdotti, sviluppati e articolati dalle disposizioni delle autorita’ sanitarie nazionali e regionali” e c’era “una drammatica insufficienza” di “Dpi e tamponi”.

E’ con queste motivazioni che la Procura di Milano ha deciso di chiedere l’archiviazione dell’inchiesta sulle centinaia di decessi nella prima ondata del Coronavirus nella storica ‘Baggina’ milanese, uno degli istituti di cui piu’ si era parlato in quelle settimane quando la pandemia mieteva tantissime vittime nelle Rsa di tutt’Italia e non solo. Anche perche’ era gia’ noto, suo malgrado, sin dal ’92 quando l’arresto del presidente Mario Chiesa aveva dato l’avvio a Tangentopoli.

Ora spettera’ ad un gip decidere se accogliere l’istanza, firmata dai pm Clerici e De Tommasi, per la posizione dell’ex dg Giuseppe Calicchio, difeso dall’avvocato Vinicio Nardo e che era finito indagato per omicidio colposo ed epidemia colposa.

Quella fatta sugli anziani morti di Covid19 al Pio Albergo Trivulzio un anno fa “è stata una speculazione indegna, sono stati pubblicati articoli vergognosi, io ero tranquillo perché anche la commissione presieduta da Gherardo Colombo aveva condotto un’indagine da cui era emerso che da parte del Pat non era stata fatta alcun tipo di violazione di norme e protocolli”. Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a Mattino Cinque, a proposito della richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla casa di cura da parte della Procura di Milano. “Sono contento per Calicchio (Giuseppe, dg Pat, ndr) e per gli indagati, è la dimostrazione della serietà e della professionalità con cui è stato gestito il Pio Albergo, sono contento umanamente di sapere che non ci sono state responsabilità ed errori”, ha aggiunto.

“Quello che forse la gente fatica a ricordare è che noi abbiamo affrontato una tempesta che si è scatenata per prima sul nostro territorio, all’inizio abbiamo dovuto cercare di reagire con le poche armi che avevamo”, ha sottolineato ancora il governatore

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