Per vent’anni Carabiniere a Magenta, Rocco Pepi in congedo: “Sulla strada lascio il cuore”

Quarant'anni di servizio e i ricordi di una vita.

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Dopo quasi vent’anni di servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Magenta, Rocco Pepi ha raggiunto i limiti di età e ha salutato l’Arma per godersi la meritata pensione. Il militare ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, sottolineando come il suo lavoro sia sempre stato guidato da un profondo senso di umanità. La storia nell’Arma di Rocco Pepi inizia l’11 febbraio del 1985. Nativo di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, Pepi ha frequentato la scuola allievi di Campobasso prima di approdare in Lombardia. Il suo percorso professionale lo ha visto impegnato in diverse realtà.

A Milano (Caserma Montebello) con la sua prima destinazione, Senago, dove ha prestato servizio per tre anni, Milano (Tribunale), Abbiategrasso: Dal 1998 al 2006 ha lavorato presso la Sezione Operativa, ottenendo importanti risultati investigativi. Infine a Magenta, dal 2006 fino al congedo, diventando un volto familiare e stimato per tutta la comunità magentina. Ciò che emerge con forza dalle parole di Pepi è il modo in cui ha interpretato il ruolo di Carabiniere. Non solo un tutore della legge, ma un punto di riferimento umano per i cittadini. “Oltre al lavoro, bisogna vedere pure le persone. Se c’è bisogno di aiuto, io aiuto tutti”. Per Pepi, fare il Carabiniere richiede soprattutto umiltà e umanità.

Tra i ricordi più significativi, ha citato un’operazione condotta presso l’ospedale locale, che ha portato all’arresto di un individuo che aveva causato danni a molte persone. Ogni intervento, racconta, lascia un segno profondo nella memoria di chi indossa la divisa. Nonostante il congedo formale, Rocco Pepi non lascerà il territorio: continuerà a vivere vicino a Magenta, dove ormai è parte integrante del tessuto sociale. La città lo ringrazia per i decenni di dedizione e per aver saputo coniugare fermezza e cuore in ogni suo intervento.

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